ChatGPT perde utenti, che passano a Claude anche grazie alla memoria gratis

Dopo l’accordo tra OpenAI e il Pentagono molti utenti hanno abbandonato ChatGPT in favore di Claude, mentre Anthropic ha lanciato la memoria gratuita con strumenti per importare facilmente dati e preferenze dai chatbot rivali.

ChatGPT perde utenti, che passano a Claude anche grazie alla memoria gratis

Il mercato dell’intelligenza artificiale sta vivendo settimane particolarmente intense, con equilibri che cambiano rapidamente tra i principali protagonisti del settore. Da una parte OpenAI con ChatGPT, dall’altra Anthropic con Claude: la competizione tra le due piattaforme non riguarda più soltanto le funzionalità, ma anche temi come privacy, etica e controllo dei dati personali. Proprio questi aspetti sembrano aver contribuito a un improvviso spostamento di utenti da un servizio all’altro, accompagnato da novità tecniche che rendono il passaggio sempre più semplice.

Negli ultimi giorni si è registrato un aumento significativo delle disinstallazioni di ChatGPT, in particolare negli Stati Uniti. Secondo alcune analisi di mercato, il fenomeno sarebbe legato anche alle discussioni nate attorno alla collaborazione tra OpenAI e il Dipartimento della Difesa americano, una scelta che ha acceso il dibattito sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambiti sensibili. In parallelo, Claude ha registrato un forte incremento di download, arrivando rapidamente ai vertici delle classifiche degli store digitali in diversi Paesi. Il cambio di rotta degli utenti si è riflesso anche nelle recensioni delle app e nel numero di nuove installazioni.

In un contesto già molto competitivo, ogni novità può fare la differenza, e proprio in questo scenario Anthropic ha deciso di accelerare introducendo nuove funzioni pensate per facilitare il passaggio da altre piattaforme. Tra queste, una delle più rilevanti riguarda la memoria personalizzata, ora disponibile anche per gli utenti che utilizzano il servizio gratuitamente. La memoria rappresenta uno degli elementi più importanti nell’esperienza d’uso di un assistente AI moderno. Non si tratta soltanto di conservare informazioni tecniche, ma di mantenere preferenze personali, istruzioni sullo stile di risposta, progetti e abitudini. Per molti utenti, cambiare piattaforma significa perdere tutto questo patrimonio di informazioni, rendendo più difficile l’adattamento a un nuovo sistema.

Con l’aggiornamento più recente, Claude consente invece di importare queste informazioni da altri chatbot. Il sistema permette di trasferire preferenze e dati personali in modo relativamente semplice, offrendo agli utenti la possibilità di ricostruire rapidamente il proprio ambiente di lavoro. Questa funzione si inserisce in una strategia più ampia che punta a ridurre le barriere tra le diverse piattaforme AI, rendendo il passaggio meno traumatico. L’estensione della memoria al piano gratuito rappresenta inoltre un cambiamento significativo nella politica del servizio, che fino a poco tempo fa riservava questa funzione agli abbonati. La scelta sembra pensata proprio per intercettare i nuovi utenti arrivati nelle ultime settimane, offrendo loro strumenti più completi fin dal primo utilizzo. Nel frattempo, la crescita improvvisa della piattaforma ha messo sotto pressione anche l’infrastruttura tecnica, con rallentamenti e interruzioni temporanee segnalati da diversi utenti.

Un segnale che evidenzia quanto rapidamente stia evolvendo il mercato dell’intelligenza artificiale, dove la popolarità può aumentare nel giro di pochi giorni. La competizione tra ChatGPT e Claude dimostra come l’intelligenza artificiale non sia più soltanto una questione tecnologica, ma anche culturale e politica. Gli utenti sembrano sempre più attenti non solo alle prestazioni dei modelli, ma anche alle scelte etiche delle aziende che li sviluppano.

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