Nel corso dell’ultima conferenza stampa del Festival di Sanremo, Carlo Conti si è scontrato con Maria Elena Barnabi del settimanale “Gente“. Al conduttore della kermesse è stato sottolineato di aver scelto soltanto dieci donne sui trenta cantanti in gara, un numero giudicato troppo basso dalla giornalista, che avrebbe voluto una maggiore presenza femminile sul palco del Teatro Ariston.
Durante il botta e risposta tra Carlo Conti e Maria Elena Barnabi, il conduttore si è difeso spiegando di aver selezionato esclusivamente le canzoni ritenute migliori per il Festival di Sanremo, respingendo così ogni accusa di aver favorito gli uomini in gara. Una risposta che, però, non è stata accolta dalla giornalista, la quale per diversi minuti ha insistito nel sostenere la propria posizione, alimentando ulteriormente la polemica.
La difesa di Carlo Conti sulle ultime critiche
Quando viene ricordato a Carlo Conti di aver portato solamente dieci cantante donne al “Festival di Sanremo”, in cui aggiunge che il conduttore avrebbe rifiutato numerose cantanti che avrebbero proposto un brano per la kermesse, come quelli di Emma Nolde, Marta Del Grandi, La Niña e Anna Castiglia. Tra l’altro gli ricorda di aver preferito gli uomini anche nelle scorse edizioni del Festival.
Il conduttore però smentisce la giornalista, rivelando che dai nomi da lei menzionati ha ricevuto un brano solamente dalla cantautrice e polistrumentista Emma Nolde: “Bisogna fare delle scelte e, come può capitare, sono un essere umano e posso fare tanti errori. Dipende da cosa viene presentato, io speravo che quest’anno le donne presentassero tante canzoni. Se non ci sono le canzoni non le posso scegliere. Mi assumo la responsabilità delle scelte che ho fatto in base alle canzoni che sono state presentate. Posso sbagliare, ma son sicuro di non averlo fatto“.
La giornalista, però, ha continuato imperterrita sulla propria linea, sostenendo che Conti avrebbe semplicemente preferito portare più uomini che donne sul palco dell’Teatro Ariston. E, durante il faccia a faccia a distanza con Carlo Conti, ha rivolto critiche anche ai colleghi presenti in sala, colpevoli di aver applaudito alle risposte del direttore artistico e di aver fatto la ola.