Apple prepara mesi decisivi tra software, intelligenza artificiale e nuovi dispositivi. Nella sua newsletter “Power On”, Mark Gurman di Bloomberg ha delineato uno scenario ricco di novità che coinvolge CarPlay, Siri, iOS 27 e persino un MacBook low cost in alluminio, senza dimenticare le anticipazioni su iPhone 18 Pro. Un mosaico che racconta un’azienda impegnata a recuperare terreno sull’AI e a rafforzare l’ecosistema in vista di nuove categorie di prodotto.
Il primo fronte caldo riguarda l’arrivo di CarPlay sulle Tesla. Secondo Gurman, Tesla continua a lavorare per integrare il sistema di Apple all’interno della propria interfaccia, probabilmente in una finestra dedicata. L’operazione era attesa entro fine 2025 ma ha subito rallentamenti per problemi di compatibilità tra Apple Maps e il software di navigazione proprietario di Tesla, utilizzato anche per le funzioni di guida autonoma. In particolare, le indicazioni passo-passo non si sincronizzavano correttamente, creando un’esperienza potenzialmente confusa. Apple avrebbe già introdotto le correzioni necessarie con gli aggiornamenti successivi di iOS 26, ma l’adozione più lenta del sistema operativo ha frenato tutto. Ora che iOS 26 ha raggiunto il 74% degli iPhone degli ultimi quattro anni, lo scenario potrebbe sbloccarsi. Nel frattempo, Apple lavora per rendere CarPlay ancora più centrale, con il supporto a chatbot vocali di terze parti e l’espansione della versione Ultra.
Il secondo nodo è Siri. Il nuovo assistente potenziato dall’intelligenza artificiale, presentato nel 2024, continua a slittare. Internamente Apple puntava a marzo 2026 con iOS 26.4, ma alcune funzioni verranno rimandate a iOS 26.5 e altre addirittura a iOS 27. L’obiettivo resta quello di un Siri capace di accedere ai dati personali e comprendere i contenuti sullo schermo, con un approccio più vicino ai chatbot evoluti. Il ritardo accumulato è significativo e mette pressione all’azienda, mentre concorrenti come OpenAI avanzano rapidamente. Apple ribadisce la necessità di procedere con cautela per tutelare la privacy, ma il 2026 sarà un banco di prova decisivo.
Parallelamente prende forma iOS 27, nome in codice “Rave”, che oltre a integrare meglio l’AI punta a una profonda operazione di pulizia del codice, simile a quanto fatto ai tempi di Snow Leopard. L’obiettivo è rendere il sistema più reattivo, ridurre i bug e migliorare l’efficienza energetica. Le modifiche strutturali potrebbero tradursi in una maggiore autonomia, un aspetto sempre centrale per gli utenti. Il tutto in vista di dispositivi futuri come un possibile MacBook Pro touchscreen e il primo iPhone pieghevole.
Sul fronte hardware, Gurman anticipa un MacBook economico, sotto i mille dollari, con chip derivato da iPhone invece che dalla serie M. Nonostante il prezzo più accessibile, il telaio resterà in alluminio grazie a un nuovo processo produttivo più rapido ed economico. Il modello, pensato per studenti e aziende, arriverà in colorazioni vivaci e potrebbe debuttare già a marzo. In arrivo anche aggiornamenti per MacBook Pro, MacBook Air, Mac Studio e nuovi iPad, incluso un iPad mini con schermo OLED.
Infine uno sguardo a iPhone 18 Pro. Non sarà una rivoluzione estetica, ma introdurrà novità interne importanti come una fotocamera con apertura variabile, il chip A20 e il modem proprietario C2 che dovrebbe sostituire definitivamente le soluzioni Qualcomm sui modelli di fascia alta. Tuttavia, secondo Gurman, i riflettori del prossimo autunno saranno puntati soprattutto sul primo iPhone pieghevole. Apple si prepara così a una fase di transizione cruciale, tra consolidamento software e nuove ambizioni hardware, con l’obiettivo di rilanciare la propria leadership tecnologica.