YouTube Music limita i testi delle canzoni agli utenti gratuiti: dopo cinque brani scatta il muro di Premium

YouTube Music sta introducendo una limitazione per gli utenti gratuiti che consente di visualizzare i testi completi di sole cinque canzoni al mese, spingendo in modo sempre più evidente verso la sottoscrizione di YouTube Premium.

YouTube Music limita i testi delle canzoni agli utenti gratuiti: dopo cinque brani scatta il muro di Premium

YouTube Music si prepara a cambiare in modo significativo l’esperienza degli utenti che utilizzano la versione gratuita del servizio. Dopo mesi di test silenziosi e segnalazioni sporadiche, la piattaforma di streaming musicale di Google sembra aver avviato un rollout più ampio di una nuova limitazione: l’accesso ai testi delle canzoni non è più illimitato per chi non paga. Superata una soglia mensile ben precisa, per continuare a leggere i testi completi diventa necessario sottoscrivere un abbonamento a YouTube Premium.

I primi indizi erano emersi già a settembre, quando alcuni utenti avevano notato la comparsa di un messaggio piuttosto esplicito che invitava a “sbloccare i testi con Premium”. All’epoca sembrava trattarsi di un test circoscritto, limitato a pochi account selezionati casualmente e senza conseguenze concrete per la maggioranza degli utenti. Per diversi mesi, infatti, non si erano registrati sviluppi evidenti. La situazione è cambiata nelle ultime settimane, quando su Reddit e altri forum hanno iniziato a moltiplicarsi le segnalazioni di un nuovo comportamento dell’app.

Secondo quanto riportato dagli utenti coinvolti, YouTube Music consente ora di visualizzare gratuitamente i testi completi di sole cinque canzoni al mese. Una volta raggiunto questo limite, l’esperienza cambia in modo netto: il testo viene mostrato solo nelle prime righe, mentre il resto risulta sfocato e inaccessibile. A rendere il messaggio ancora più chiaro ci pensa un banner ben visibile che invita a passare a Premium per continuare a utilizzare la funzione senza restrizioni.

L’app indica anche quante visualizzazioni di testi restano disponibili prima di esaurire il plafond mensile, rendendo il meccanismo di blocco trasparente ma anche piuttosto pressante. Al momento Google non ha rilasciato comunicazioni ufficiali per confermare questa nuova politica, ma il numero crescente di segnalazioni provenienti da regioni diverse suggerisce che il cambiamento sia già in fase di distribuzione su larga scala, o quantomeno in una fase avanzata di test A/B. Resta da capire se il limite di cinque testi al mese rappresenti la configurazione definitiva oppure una soglia temporanea destinata a essere rivista, magari in base alle reazioni degli utenti. 

Continua a leggere su Fidelity News