Microsoft continua a ridefinire l’esperienza Windows con una serie di novità che toccano funzionalità storiche, nuove tecnologie audio e aggiornamenti di sicurezza. Le ultime modifiche riguardano il progressivo ritiro di alcune app ormai considerate superate, l’introduzione di strumenti avanzati per la gestione dell’audio via Bluetooth e un rafforzamento delle misure di protezione del sistema. Non mancano però le polemiche, soprattutto per alcuni aggiornamenti che stanno creando difficoltà nel gaming.
Microsoft prepara l’addio definitivo a 3D Viewer
Il processo di semplificazione di Windows prosegue con la decisione di ritirare 3D Viewer, applicazione dedicata alla visualizzazione dei modelli tridimensionali. Il software verrà rimosso definitivamente dal Microsoft Store a partire dal primo luglio 2026. Dopo quella data non sarà più possibile scaricarlo o reinstallarlo, mentre chi lo possiede già potrà continuare a utilizzarlo fino alla disinstallazione. La scelta rappresenta un ulteriore passo indietro rispetto alla strategia che in passato puntava molto su realtà mista e contenuti tridimensionali. L’applicazione aveva infatti guadagnato popolarità durante la fase di sviluppo di Windows Mixed Reality, progetto che negli ultimi anni è stato progressivamente accantonato. Il percorso era già iniziato con l’eliminazione di Paint 3D e ora si completa con la rimozione di uno degli ultimi strumenti dedicati a questo ambito. Microsoft suggerisce come alternativa Babylon.js Sandbox, una piattaforma web che consente di visualizzare e modificare modelli 3D direttamente dal browser, offrendo strumenti per l’analisi delle geometrie e la regolazione dell’illuminazione. Una soluzione moderna che non richiede installazioni locali e che si inserisce nella crescente centralità delle applicazioni cloud.
Windows 11 testa l’audio condiviso via Bluetooth
Parallelamente al ritiro delle applicazioni legacy, Microsoft sta sperimentando nuove funzionalità che puntano a migliorare la condivisione dei contenuti multimediali. Tra queste spicca il supporto alla trasmissione simultanea di un flusso audio verso più dispositivi Bluetooth. La tecnologia sfrutta il protocollo Bluetooth LE Audio in modalità broadcast, permettendo di inviare lo stesso audio a cuffie, auricolari o speaker compatibili. La funzione è attualmente in fase di test nei canali Insider e richiede hardware di ultima generazione, in particolare dispositivi dotati di chip Qualcomm Snapdragon X o, in alcuni casi, dei nuovi processori Intel Core Ultra Series 200. Il supporto hardware resta uno dei principali limiti della novità, poiché non basta la presenza del Bluetooth 5.2 per garantire la compatibilità. Nonostante ciò, l’arrivo dell’audio condiviso potrebbe aprire nuovi scenari, soprattutto per l’utilizzo collaborativo o per esigenze legate all’accessibilità.
Nuove restrizioni per la gestione dell’archiviazione
Un’altra modifica significativa riguarda la sezione Archiviazione delle Impostazioni di Windows 11. Microsoft ha deciso di limitarne l’accesso agli utenti con privilegi amministrativi, richiedendo l’autorizzazione tramite Controllo account utente. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza del sistema, impedendo modifiche potenzialmente rischiose da parte di utenti senza autorizzazioni avanzate. La sezione consente infatti di intervenire su file di sistema, gestione dello spazio su disco e strumenti di pulizia automatica. La novità potrebbe però creare qualche difficoltà in contesti domestici o condivisi, dove diversi profili utente potrebbero trovarsi improvvisamente impossibilitati a modificare impostazioni prima accessibili. L’aggiornamento dovrebbe arrivare con il Patch Tuesday di febbraio, già anticipato tramite il pacchetto opzionale KB5074105.
Le patch di gennaio mettono in difficoltà il gaming
Non tutte le novità stanno ricevendo riscontri positivi. Gli aggiornamenti di sicurezza rilasciati a gennaio hanno generato diversi problemi tecnici, soprattutto nell’ambito dei videogiochi. Alcuni utenti hanno segnalato cali prestazionali rilevanti e anomalie grafiche, mentre in altri casi si sono verificati blocchi improvvisi durante l’utilizzo. Le analisi iniziali avevano puntato l’attenzione sui driver grafici, ma le verifiche successive hanno mostrato che la rimozione della patch KB5074109 risolve gran parte dei malfunzionamenti. Microsoft ha già pubblicato correttivi parziali, ma la situazione resta monitorata con attenzione. La complessità nasce dal fatto che l’aggiornamento include la correzione di oltre cento vulnerabilità, rendendolo fondamentale per la sicurezza del sistema. Gli utenti si trovano quindi davanti a un equilibrio delicato tra stabilità delle prestazioni e protezione del dispositivo.