ChatGPT Go diventa globale: OpenAI lancia l’abbonamento low cost da 8 dollari al mese

OpenAI introduce ChatGPT Go in tutto il mondo, un nuovo piano più economico che offre maggiori limiti di utilizzo e accesso al modello GPT-5.2 Instant rispetto alla versione gratuita, posizionandosi tra il free e il Plus.

ChatGPT Go diventa globale: OpenAI lancia l’abbonamento low cost da 8 dollari al mese

OpenAI amplia la propria strategia di accesso all’intelligenza artificiale annunciando il lancio globale di ChatGPT Go, un nuovo piano di abbonamento pensato per rendere più conveniente l’uso quotidiano del chatbot. Dopo una prima fase di test avviata in India lo scorso agosto e una successiva estensione a oltre 170 Paesi, il servizio è ora disponibile in tutto il mondo, Italia compresa, al prezzo di 8 dollari al mese.

Una mossa che punta chiaramente ad ampliare la platea di utenti paganti, intercettando chi trova limitante la versione gratuita ma non è disposto a sottoscrivere il piano Plus da 20 dollari mensili. ChatGPT Go si posiziona esattamente a metà strada tra il piano free e l’abbonamento Plus, offrendo un accesso più generoso alle funzionalità principali senza arrivare ai costi della fascia superiore. Secondo OpenAI, nei mercati in cui Go era già disponibile si è registrata un’adozione significativa, con un utilizzo costante per attività come scrittura, studio, creazione di immagini e risoluzione di problemi pratici. Un segnale chiaro di come l’intelligenza artificiale stia diventando uno strumento di uso quotidiano e non più solo una curiosità tecnologica.

Dal punto di vista tecnico, il vantaggio principale del piano Go riguarda l’accesso al modello più recente e veloce dell’azienda, GPT-5.2 Instant. Gli utenti gratuiti possono inviare un numero limitato di messaggi a questo modello, pari a 10 ogni cinque ore, prima che le conversazioni vengano instradate verso una versione più leggera. Con ChatGPT Plus, invece, il tetto sale a 160 messaggi ogni tre ore. Per Go, OpenAI parla di un incremento pari a dieci volte rispetto al piano gratuito, lasciando intendere una soglia molto più adatta a un utilizzo regolare, anche se i numeri precisi non sono stati ancora comunicati.

Lo stesso discorso vale per il caricamento di file e la generazione di immagini. L’azienda non fornisce dati dettagliati sui limiti giornalieri, né per Go né per gli altri piani, ma conferma che gli abbonati Go avranno accesso a una quantità sensibilmente superiore rispetto agli utenti free. Un aspetto che rende il nuovo piano interessante per studenti, freelance e professionisti che lavorano spesso con documenti, immagini o materiali complessi. Un altro miglioramento riguarda la memoria e la finestra di contesto.

Anche in questo caso OpenAI non ha fornito valori ufficiali, ma ha confermato che saranno più ampi rispetto alla versione gratuita. Attualmente, il contesto per le richieste standard è di 16K per gli utenti free e di 32K per gli abbonati Plus, mentre per le attività di ragionamento entrambi arrivano a 196K. È ragionevole aspettarsi che Go si collochi in una posizione intermedia, offrendo conversazioni più lunghe e coerenti nel tempo. C’è però un elemento che distingue ChatGPT Go dagli altri piani a pagamento: la pubblicità. OpenAI ha annunciato che inizierà “a breve” a mostrare annunci agli utenti Go negli Stati Uniti, mentre Plus e i piani superiori resteranno privi di inserzioni. Una scelta che evidenzia come l’azienda stia sperimentando nuovi modelli di monetizzazione, bilanciando prezzo più basso e presenza di advertising.

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