Anthropic accelera la sua espansione nel mondo dell’intelligenza artificiale con due novità complementari: Claude for Healthcare, progettato per supportare professionisti e strutture sanitarie nella gestione di dati clinici e procedure burocratiche, e Claude Cowork, un agente AI per PC che automatizza attività quotidiane su file, cartelle e applicazioni. Con questi strumenti, l’azienda punta a unire innovazione tecnologica e praticità, sia nel contesto altamente regolamentato della sanità sia nell’uso quotidiano degli utenti, portando l’automazione e l’accesso alle informazioni a un livello più immediato e sicuro.
Anthropic lancia Claude for Healthcare e accelera la sfida a OpenAI nel settore sanitario
Anthropic entra ufficialmente nel mondo della sanità digitale con Claude for Healthcare, una nuova piattaforma basata su intelligenza artificiale pensata per supportare fornitori di servizi sanitari, compagnie assicurative e, indirettamente, anche i pazienti. L’annuncio, diffuso il 13 gennaio 2026, conferma come la competizione tra i principali laboratori di AI si stia spostando verso ambiti ad altissimo impatto sociale, dove precisione, affidabilità e tutela dei dati diventano requisiti imprescindibili.
Claude for Healthcare nasce come estensione verticale del modello Claude e si posiziona come risposta diretta alle soluzioni sanitarie sviluppate da OpenAI. Anthropic punta però a differenziarsi sin da subito, adottando un approccio dichiaratamente orientato ai professionisti e alle strutture, più che alla semplice interazione conversazionale con l’utente finale. L’obiettivo è affiancare medici, operatori e amministrazioni sanitarie nelle attività quotidiane, riducendo il carico burocratico e migliorando l’accesso alle informazioni cliniche rilevanti.
Uno dei pilastri del progetto è l’integrazione dei dati sanitari provenienti da fonti digitali come smartphone, smartwatch e piattaforme di monitoraggio della salute. Anthropic sottolinea che queste informazioni non verranno utilizzate per l’addestramento dei modelli, una presa di posizione che mira a rafforzare la fiducia in un contesto in cui la protezione dei dati personali è centrale. Il tema della privacy diventa così un elemento competitivo, soprattutto in un settore regolato e sensibile come quello sanitario. La vera novità tecnologica introdotta da Claude for Healthcare è rappresentata dalle cosiddette agent skills, capacità avanzate che permettono all’AI di collegarsi a database e sistemi esterni tramite connettori dedicati. In questo modo, Claude può consultare archivi autorevoli come il database delle coperture dei Centers for Medicare and Medicaid Services, la classificazione ICD-10 utilizzata per le diagnosi, il National Provider Identifier e risorse scientifiche come PubMed. L’accesso diretto a queste fonti consente di ridurre drasticamente i tempi necessari per ricerche, verifiche e compilazione di documentazione clinica.
Secondo Anthropic, uno degli ambiti in cui l’intelligenza artificiale può offrire benefici immediati è la gestione delle richieste di autorizzazione preventiva. Si tratta di un processo spesso complesso, in cui i medici devono fornire dettagli aggiuntivi alle assicurazioni per ottenere la copertura di farmaci o trattamenti. Automatizzare parte di queste procedure significa alleggerire il lavoro amministrativo e restituire tempo prezioso alla pratica clinica. Durante la presentazione del prodotto, il chief product officer Mike Krieger ha evidenziato come molti professionisti della sanità si trovino oggi a dedicare più ore alla burocrazia che al contatto diretto con le persone. Anthropic ribadisce, in linea con quanto già dichiarato da OpenAI, che Claude non è pensato per sostituire il giudizio umano. Le decisioni cliniche restano di esclusiva competenza degli operatori qualificati, mentre l’AI si propone come strumento di supporto, capace di organizzare informazioni, suggerire percorsi e semplificare flussi di lavoro. Questa distinzione è fondamentale per evitare usi impropri e per mantenere un equilibrio tra innovazione tecnologica e responsabilità professionale.
Claude Cowork, l’agente AI di Anthropic che porta l’automazione sul PC
Parallelamente, Anthropic ha ampliato l’uso della propria intelligenza artificiale anche con Claude Cowork, un agente capace di gestire file, cartelle e applicazioni sul PC come farebbe un utente umano. Pensato per chi non programma, il sistema può leggere, modificare e creare documenti, riordinare cartelle, rinominare file in modo coerente o trasformare screenshot in fogli di calcolo. Grazie all’estensione Chrome e al framework Connectors, Claude Cowork può interagire anche con servizi online e applicazioni di terze parti come Canva, permettendo flussi di lavoro automatizzati e paralleli. L’accesso ai dati resta controllato: l’agente non agisce senza autorizzazione esplicita e richiede comandi precisi per evitare azioni indesiderate. Al momento, Claude Cowork è disponibile in anteprima per gli abbonati Claude Max su Mac, con iscrizione a lista d’attesa per il rilascio più ampio.