Il panorama tech continua a muoversi rapidamente tra indiscrezioni, strategie industriali e temi sempre più centrali come accessibilità e privacy. In questo spazio dedicato a Apple e Samsung emergono segnali interessanti: da un lato Cupertino valuta un MacBook più compatto e dal prezzo contenuto per allargare la platea macOS, dall’altro Samsung ripensa materiali e fotocamere dei suoi futuri top di gamma. Novità che raccontano un settore in piena evoluzione, dove design, prestazioni e scelte tecnologiche diventano leve decisive per il futuro dei grandi brand.
Mondo Apple
Apple prepara un MacBook low cost da 12,9 pollici con chip A18 Pro
Apple potrebbe essere pronta a sorprendere il mercato con il ritorno a un MacBook compatto e più accessibile, una mossa che segnerebbe una netta discontinuità rispetto alla strategia degli ultimi anni. Secondo un TrendForce e WhyLab, l’azienda di Cupertino starebbe lavorando, nei possibili colori argento, blu, rosa e giallo, a un nuovo MacBook con LCD da 12,9 pollici destinato a posizionarsi al di sotto del MacBook Air, con un debutto atteso nella primavera del 2026. Il formato richiamerebbe da vicino lo storico MacBook da 12 pollici uscito di scena nel 2017, ma con una diagonale leggermente più ampia e cornici ridotte, capaci di garantire un buon equilibrio tra portabilità e usabilità. La vera novità, però, sarebbe sotto la scocca: invece di un chip della serie M, Apple potrebbe scegliere l’A18 Pro, lo stesso SoC impiegato sugli iPhone di fascia più alta. Una decisione, abbinata a 8 GB di RAM, che punta tutto su efficienza energetica, silenziosità e autonomia, rendendo questo MacBook ideale per studenti, professionisti in mobilità e utenti orientati alla produttività quotidiana. Le prestazioni, pur non pensate per carichi complessi, sarebbero comunque nettamente superiori ai vecchi modelli Intel e sufficienti per navigazione, scrittura, streaming e utilizzo di applicazioni leggere, con il vantaggio di un design fanless e la possibilità di supportare Apple Intelligence. L’obiettivo sarebbe anche contenere i costi in un periodo di rincari dei componenti, aprendo la strada a un listino più competitivo e a un MacBook realmente “entry-level”(tra $ 499 e $ 799), capace di ampliare il bacino di utenza macOS senza intaccare il posizionamento dei modelli Air e Pro.
Apple HomePod, accuse di “spionaggio” sulle radio: cosa c’è di vero
Gli HomePod finiscono al centro di una nuova polemica sulla privacy dopo un articolo del Telegraph che suggerisce un presunto monitoraggio delle radio ascoltate dagli utenti tramite Siri. L’ipotesi, rilanciata rapidamente sui social, parla di una raccolta di dati legata ai comandi vocali per avviare emittenti radiofoniche, ma al momento non è supportata da prove tecniche concrete né da denunce ufficiali delle organizzazioni citate. Gli esperti spiegano che la riproduzione delle radio via internet si limita a inoltrare il flusso audio, senza analisi o archiviazione dei contenuti, a differenza dei servizi di streaming musicale che registrano solo lo storico di ascolto. Il sospetto è stato alimentato anche da precedenti legali legati a Siri, già risolti con nuove tutele, mentre nel Regno Unito l’Ofcom lavora a regole più chiare per garantire trasparenza e neutralità degli assistenti vocali. Al momento, dunque, l’accusa di “spionaggio” appare più come un fraintendimento che come una reale criticità.
Mondo Samsung
Samsung Galaxy S26 Ultra: un leak svela i colori e apre al ritorno dell’alluminio
Un’indiscrezione delle ultime ore riaccende l’attenzione attorno al Galaxy S26 Ultra, suggerendo un possibile cambio di rotta tanto estetico quanto strutturale. Secondo il leaker Ice Universe, il prossimo top di gamma coreano dovrebbe arrivare sul mercato, presumibilmente entro febbraio, in quattro nuove colorazioni denominate Black Shadow, White Shadow, Galactial Blue e Ultraviolet, tutte accomunate da un dettaglio che non passa inosservato: l’assenza del riferimento al titanio nei nomi commerciali. Un indizio che alimenta l’ipotesi di un addio al telaio in titanio visto sulle precedenti generazioni Ultra, a favore di una struttura in alluminio, in linea con una scelta simile già intrapresa da Apple sugli iPhone 17 Pro. La motivazione sarebbe legata soprattutto a una migliore gestione della dissipazione del calore, anche se il tema della solidità resta centrale nel dibattito, considerando le perplessità emerse su altri dispositivi premium che hanno già effettuato questa transizione. Il leak, inoltre, sembra smentire le voci circolate nei mesi scorsi su una possibile variante arancione al debutto, segno che Samsung potrebbe puntare su una palette più sobria e coerente con il nuovo corso stilistico.
Galaxy S27 Ultra: un leak anticipa una rivoluzione nei sensori fotografici
I primi rumor sul Galaxy S27 Ultra parlano di un cambiamento profondo nella strategia fotografica di Samsung, pronta a rinnovare quasi completamente il comparto camere del suo futuro flagship. Secondo le informazioni condivise dal leaker Ice Universe, il modello atteso per il 2027 dovrebbe adottare nuovi sensori per fotocamera principale, ultra-grandangolare e frontale, mentre l’unica componente destinata a rimanere invariata sarebbe la telecamera con zoom ottico. La scelta indicherebbe una chiara volontà di migliorare resa cromatica e gestione della luce, soprattutto negli scatti notturni e nelle scene ad alto contrasto, ambiti su cui Samsung sta lavorando da diverse generazioni. Dopo alcune incertezze emerse nel 2025 legate ai costi dei sensori ad altissima risoluzione, l’azienda coreana potrebbe ora puntare su nuovi ISOCELL personalizzati e su una maggiore integrazione con le funzioni di Galaxy AI, aprendo a un deciso salto di qualità senza stravolgere l’equilibrio dei margini.