WhatsApp prosegue il suo percorso di rinnovamento puntando ancora una volta sugli Stati, la sezione dell’app sempre più centrale nelle strategie della piattaforma. Con l’aggiornamento Android 2.25.36.6 distribuito tramite il Google Play Beta Program, arriva una novità che punta a rendere l’esperienza più dinamica e immediata. Si tratta delle reaction sticker, un sistema evoluto che consente di reagire agli Stati attraverso un adesivo personalizzabile, da posizionare direttamente su foto e video prima della condivisione.
È una soluzione pensata per semplificare il modo in cui si risponde ai contenuti e per aumentare il coinvolgimento degli utenti, con un meccanismo familiare a chi già utilizza le Storie su Instagram. Questa funzionalità era stata avvistata per la prima volta nelle fasi iniziali di sviluppo, quando si parlava di un modo nuovo per permettere ai creatori di aggiungere un’emoji come punto di interazione. Ora il test pubblico è finalmente partito e diversi beta tester hanno confermato la presenza della reaction sticker dopo l’installazione della nuova versione. WhatsApp sta quindi distribuendo gradualmente l’opzione, che potrebbe comparire anche su aggiornamenti precedenti, mentre nei prossimi giorni continuerà a raggiungere un numero crescente di utenti.
La novità modifica il modo in cui ci si rapporta agli Stati. Inserendo un adesivo contenente un’emoji selezionata liberamente tra quelle disponibili, l’autore stabilisce un punto preciso in cui i contatti possono toccare per inviare una reazione privata. L’emoji iniziale è quella con il volto sorridente e gli occhi a cuore, ma nulla vieta di scegliere alternative più adatte al tono del contenuto. Questa fase di personalizzazione permette al creatore di definire l’atmosfera del proprio aggiornamento e di rendere immediata la lettura emotiva del contenuto. Chi osserva sa fin da subito quale gesto compiere e non deve più cercare la barra nascosta delle reazioni, spesso ignorata dagli utenti meno esperti. L’esperienza lato spettatore cambia sensibilmente.
L’adesivo compare nel punto scelto dal creatore e diventa un invito diretto all’interazione. Basta un tocco per inviare una reazione privata all’autore, senza passaggi aggiuntivi, mantenendo comunque un livello di riservatezza totale. Chi reagisce non vede alcuna esposizione pubblica del proprio gesto e può esprimersi con naturalezza, favorendo una comunicazione più spontanea e meno formale. Questo approccio trasforma gli Stati in spazi più partecipativi, in cui la risposta diventa immediata e non richiede sforzo. Per i creatori arriva anche un nuovo sistema di gestione delle reazioni.
Le risposte generate tramite sticker vengono raccolte in un’area dedicata, separata dal conteggio delle visualizzazioni. L’autore può così distinguere rapidamente chi ha solo guardato e chi ha interagito, ricevendo notifiche dettagliate che identificano contatto ed emoji. È un’organizzazione più ordinata, pensata soprattutto per chi pubblica spesso e ha bisogno di monitorare il gradimento dei contenuti con precisione. In questo modo si può capire quali Stati incoraggiano più partecipazione e quali richiedono un diverso approccio creativo. La reaction sticker ha il potenziale per superare le reazioni tradizionali in termini di coinvolgimento.
La sua visibilità diretta sulla foto o sul video spinge all’interazione più di un’opzione nascosta dietro un gesto di swipe. L’utente percepisce subito il senso del contenuto e la risposta diventa parte del racconto visivo stesso. Questo impatto immediato potrebbe cambiare il modo in cui gli Stati vengono utilizzati, trasformandoli in spazi dove l’espressione personale e il feedback rapido convivono senza attriti. La distribuzione della novità non riguarda solo i tester: alcuni utenti della versione stabile hanno già ricevuto l’opzione, segno che WhatsApp sta raccogliendo dati da una platea più ampia per verificare prestazioni e comportamento su diversi dispositivi. Nelle prossime settimane la reaction sticker dovrebbe estendersi ulteriormente, consolidando una delle innovazioni più significative introdotte negli Stati negli ultimi mesi. Una scelta che conferma quanto WhatsApp stia puntando su una comunicazione più immediata, leggera e interattiva, capace di recuperare l’attenzione degli utenti e di allinearsi ai trend già consolidati nelle piattaforme più visive.