La stirpe del male: l’horror simil-documentario al cinema

In tutti i cinema d'Italia il film dell'orrore che ha scandalizzato gli Stati Uniti. Tyler Gillett e Matt Bettinelli-Olpin raccontano la storia di un neonato posseduto dal demonio

La stirpe del male: l’horror simil-documentario al cinema

La stirpe del male (titolo originale “Devil’s due”) è finalmente sui grandi schermi per la gioia degli amanti del genere horror. Il solo titolo ha fruttato curiosità nei cinemaniaci; prodotto dalla Century Fox e diretto dagli oramai maestri del genere Tyler Gillett e Matt Bettinelli-Olpin, vede nel cast Allison Miller, Zach Gilford, Sam Anderson, Bill Martin Williams, Vanessa Ray, Griff Furst, Aimee Carrero, Geraldine Singer e Sloane Coe.

Il film si apre con il protagonista Zach McCall che, colmo di sangue, viene interrogato dalla polizia negando di essere responsabile di una tragedia. Zach si sposerà con Samantha; i due, innamoratissimi, passano il viaggio di nozze nel clima caldo e tropicale della Repubblica Dominicana. Durante una festa in una delle notti vacanziere, Samantha si fa leggere la mano da un’anziana signora che le rivela che lei è solamente “la prima di tanti e la stanno aspettando”. Samantha rimane shoccata dalle rivelazioni della vecchia signora che suscitano nella coppia attimi di paura. Così il clima festoso si ingrigisce e i coniugi decidono di spostarsi in un posto fuori città dove è in corso un torrido party. Il mattino dopo, nell’albergo dove hanno passato la notte, si svegliano storditi ricordando quasi nulla di quello che è successo la sera prima. Al ritorno dal viaggio, i due scoprono che lei, nonostante gli anticoncezionali, aspetta un bambino. La notizia viene accolta con gioia dagli sposi, ma ben presto Samantha inzia ad assumere attegiamenti strani e violenti con le persone che la circondano. Da qui, la preoccupazione del marito e i suoi tentativi di aiuto porteranno lo stesso alla scoperta di una maledizione che incute sul nascituro.

La trama non è di certo originale; molti ricorderanno scene simili nella pietra miliare dell’Esorcista, o in Omen – il presagio. La pellicola è però interessante; l’alto ritmo e tensione sono il fiore all’occhiello del film, girato come un documentario amatoriale, che fa dell’esorcismo il fenomeno principale sul quale si evolve la storia. Di certo ciò che colpisce il pubblico è la faccia indiavolata di un neonato innocente che incute terrore nella coppia che fino a poco prima viveva in amore e serenità. Da vedere.

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