In un prossimo futuro, possiamo dire che la fisica quantistica sarà un alleata molto stretta dell’informatica, o una grande nemica. Dipende dai punti di vista, da chi la sfrutta, e da come è adoperata. Si parlerà di qubit, che in gergo, vuol dire “quantum bit“. Sappiamo cos’è un bit, è l’unità di misura dell’archiviazione digitale. Più piccolo di un bit non si può andare, mentre si può andare all’infinito verso numeri più grandi. Questo “quantum” allora a cosa si riferisce? È un termine specifico della fisica quantistica. Il quantum, o quanto, è una grandezza fisica catalogata come una particella, indivisibile.
Già questi due concetti rivoluzionano un po’ il modo di pensare. Una particella, e un bit, possono fare cose spaventosamente complesse, se adottate nell’utilizzo di apparecchiature come computer. Per l’appunto, i computer quantistici utilizzano questi qubit, e se saranno utilizzati nelle misure dell’ordine delle migliaia, o dei milioni, le operazioni eseguite saranno talmente alte da poter decifrare qualsiasi tipo di comunicazione esistente. Anche la crittografia TLS, tanto per citare una realtà di protezione, con i computer quantistici diventa un niente, è come un pezzo di burro tagliato da un coltello.
Google vuole fare qualcosa per proteggersi da questi computer, per il momento sperimentali, creando una sorta di cifratura dei dati che sarà in grado di non crollare agli attacchi. La crittografia è destinanta per Google Chrome. È denominata “New Hope“, e consiste nell’uso di tecnologie come la Ring Learning With Errors, abbinato all’algoritmo post-quantum key-exchange, che delineano una sorta di scudo antiproiettile che dovrebbe mettere al sicuro da possibili attacchi intrusivi. Bisogna però spezzare una freccia in favore di questi computer, perché se saranno invece adottati nella maniera corretta, come la medicina, le possibilità di scovare nuovi antidoti, o magari la semplice velocizzazione dei lavori subirà un incremento esponenziale mai visto prima, perché i computer normali sono ad un livello talmente basso, che non rappresentano assolutamente nessuna minaccia in confronto all’uso della meccanica quantistica.