Nitsch: la sua arte efferata sbarca a Palermo

L'arte di Nitsch sbarca a Palermo. Nonostante le proteste e le critiche la sua mostra si farà pressi i Cantieri Culturali alla Zisa. Le sue opere come sempre fanno discutere per la loro efferatezza

Nitsch: la sua arte efferata sbarca a Palermo

Hermann Nitsch e la sua arte efferata sbarcano a Palermo.

Nonostante le tante manifestazioni e le critiche di questi ultimi giorni alla fine la mostra di Nitsch a Palermo si farà. L’artista, infatti, porterà il suo teatro delle orge e dei misteri in una mostra che verrà allestita presso i Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo.

Tante le opere dell’artista Nitsch che verranno mostrate per la gioia dei palermitani. Un vero evento importantissimo nella proposta culturale estiva di Palermo. L’arte di Nitsch è da sempre al centro di forti discussioni. L’artista, che volontariamente vuole suscitare nello spettatore ribrezzo per ciò che vede, rappresenta spesso all’interno delle sue opere dei sacrifici di animali, riti di gruppi ed atti sanguinari.

Nitsch non è nuovo alle preteste, quindi, ed alle manifestazioni contro la sua arte. Non solo a Palermo, infatti, il suo arrivo ha fatto discutere ma anche in altre parti del mondo. Lo scorso febbraio, ad esempio la mostra che Nitsch doveva allestire presso la Fondazione Jumex a Città del Messico è stata improvvisamente cancellata proprio quando le opere erano già in viaggio per il Messico.

Adesso Nitsch e la sua arte arrivano a Palermo dove verranno esposte ben 40 tele dell’artista più fotografie e video che illustrano le più importanti “cerimonie” che si sono svolte negli ultimi decenni presso il castello di Prinzerdorf.

Nitsch quindi sta ormai per arrivare ed a breve la mostra aprirà le porte a tutti i visitatori che vorranno ammirare da vicino le sue opere e la sua singolare arte, che da sempre fa discutere e pone questo grande artista al centro di dibattiti molto importanti nel mondo dell’arte.

Non resta, quindi, che attendere il responso dei visitatori palermitani e vedere se ancora una volta Nitsch creerà il tipico scalpore che si accompagna sempre alla visione delle sue opere d’arte.

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