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Xiaomi Mi 5C: smartphone middle level ottimizzato per autonomia e foto

In un evento dedicato, lontano dal MWC 2017, la cinese Xiaomi ha presentato il suo primo chip logico fatto in casa, il Pinecone Surge S1, che sarà di serie nel nuovo middle level appena annunciato, lo Xiaomi Mi 5C, ottimizzato per foto e grande autonomia.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 28 febbraio 2017, alle ore 12:40

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Xiaomi Mi 5C: smartphone middle level ottimizzato per autonomia e foto
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Non è detto che partecipare a un grande evento, come il MWC 2017, sia sempre uan scelta ottimale. Specie se si ha intenzione di lanciare la più grossa novità della propria, recente, storia tecnologica: per questo motivo, la cinese Xiaomi ha tenuto un evento ad hoc, nel quale ha illustrato le peculiarità del nuovo Xiaomi Mi 5C, un device di fascia media che, però, esibisce “Surge S1”, il primo SoC fatto in casa da quest’azienda.

Xiaomi Mi 5C ha un telaio unibody in metallo, molto sottile (144,38 x 69,68 x 7,06 mm), con cornici particolarmente ottimizzate, in modo da mettere in primo piano il display: quest’ultimo, nello specifico, è un LCD da 5.15 pollici, con risoluzione FullHD (1080 x 1920 pixel), ed ampia gamma cromatica (94.4% sulla scala NTSC). Secondo i dati forniti dall’azienda, è dotato di un particolare sistema di retroilluminazione a LED capace di distribuire i 550 nits su ben 2048 gradi di luminosità, anche grazie ad un elaborato sensore ambientale: in questo modo, dovrebbe esservi sempre la resa grafica ottimale, senza che questo stanchi gli occhi. 

Sempre in tema multimediale, sotto il vetro 2.5D leggermente curvo ai bordi di uno schermo comunque flat, troviamo la fotocamera frontale, da 8 megapixel, con focale a f/2.0, mentre – sulla back cover – è posizionata la fotocamera posteriore, con sensore da 12 megapixel a 6 lenti, capace di cogliere ottimi dettagli anche al buio, o con poca luce, grazie al Flash LED, ai pixel ampi 1,25 micron, al focale f/2.2, al IPS (processore grafico) dedicato, ed agli algoritmi FBC e ASTC, portati in dote dal Surge S1.

La registrazione dei video, in questo caso, avviene a 1080p (@30fps), con una buona messa a fuoco dei soggetti in movimento, in virtù dell’autofocus con rilevamento di fase, mentre la sezione sonora contempla sia il jack da 3.5 mm per le cuffie, che la presenza di una Radio FM.

Il comparto logico dello Xiaomi Mi 5C – in tandem con una memoria RAM da 3 GB (LPDDR3) – propone un SoC a 8 core (quattro A53 a 2,2 GHz, ed altri quattro – più risparmiosi – A53 a 1.4 GHz), il Pinecone Surge S1, che ospita, sul piano grafico, una GPU Mali-T860 (API Vulkan supportate): quest’ultima, anche grazie alla particolare configurazione scelta (la MP4), impiega il 40% in meno di energia a paragone della passata generazione di Mali 760. Lo storage fisico, invece, arriva a 64 GB, ed appartiene alla tipologia eMMC 5.0.

Buona la dotazione di sicurezza, grazie al sensore biometrico – posto sotto il tasto Home frontale, che interagisce con l’architettura TTE, per evitare la perdita di dati, o le intrusioni dalla Rete. Il set di connettività di bordo comprende Wi-Fi 802.11 ac (dual band), Bluetooth 4.1 (LE), Dual nanoSIM, 4G/LTE (VoLTE), mentre l’espandibilità si appoggia a GPS (A-GPS, GLONASS, BDS), sensore a infrarossi (ottimo per la funzione “telecomando”), e microUSB Type-C, utile a trasferire i dati, e caricare la batteria.

L’autonomia appunto: Xiaomi ha introdotto, nel suo Mi 5C, un’unità non removibile da 2.860 mAh, con ricarica rapida (9V 2A), che: potrebbe sembrare poco ma, grazie al SoC Surge S1, pare si riesca ad arrivare alla giornata completa in uso medio. Il sistema operativo è costituito dalla rom “MIUI 8“, basata su Nougat 7.0: in ogni caso, entro Marzo, e via OTA, giungerà l’aggiornamento all’edizione 7.1.

Previsto nelle colorazioni nero, oro rosa, ed oro, lo Xiaomi Mi 5C arriverà sugli scaffali a partire dal prossimo 3 Marzo, ad un prezzo – cambio alla mano – di circa 206/207 euro (pari a 1.499 Yuan).

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Giustamente, dal punto di vista della Xiaomi, una novità come questa andava "sganciata" dal MWC 2017: d'ora innanzi, anche l'azienda in questione sarà di quelle che si svilupperanno e realizzeranno da sé le schede logiche, potendo in questo modo dettarsi i tempi della propria evoluzione, non dovendo rendere conto a nessuno, e - soprattutto - svolgendo un'eccellente lavoro di ottimizzazione. Quest'ultima, a quanto pare, ha già dato i suoi frutti sullo Xiaomi Mi 5C, che vanta un'ottima autonomia, oltre a diverse chicche in termini di connettività ed implementazione fotografica.

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