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"Diva Goddess Queen" del predicatore Make Major

"Il clitoride è il campanello del Diavolo", riassume il pensiero retrogrado del saggio dal sottotitolo illuminante: “Rompere i robusti legami dell’anima con la lussuria e i demoni del sesso”. Inquietanti retaggi di un passato che sussiste.

Libri
Pubblicato il 2 marzo 2017, alle ore 13:27

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"Diva Goddess Queen" del predicatore Make Major
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Il predicatore Make Major pubblica “Diva Goddess Queen”, presso la casa editrice statunitense “Eden Decoded”, condannando pesantemente, con modalità arcaiche degne di Tomás de Torquemada, la donna e la masturbazione femminile. “La masturbazione femminile è una strada diretta verso Satana” grida il divulgatore del web. 

Mack Major è lo pseudonimo dietro cui, un odierno inquisitore, avvia l’arringa del suo processo: le cristiane che osano utilizzare dildo e sex toys, strumenti mefistofelici per riti demoniaci, saranno private della salvezza eterna. Il sedicente scrittore, messia, propone quindi l’eliminazione degli strumenti del diavolo nascosti, racchiusi sotto il letto, o nel comodino: semplicemente possederli può metterci in contatto con entità empie fonte di tormento e distruzione. Lo scrittore invita costantemente a comprare il proprio libro paragonato ad un nuova “bibbia” dai misteriosi poteri purificatori. 

Mark, dall’alto delle proprie conoscenze, annuncia che vi sono leggi che governano anche il regno spirituale, i peccati sessuali ci consegnano al male, alla depressione, alla malattia, all’autodistruzione. Un agghiacciante sproloquio che, dispiace scriverlo, ha numerosi adepti: uomini e donne castrati nell’anima, incancreniti in una auto-purificazione ossessiva del corpo e della mente.

Il clitoride, emblema del piacere femminile, è stato da sempre affiliato al demonio. La castrazione del piacere muliebre è avvenuta tramite la clitoridectomia, lungamente praticata anche negli Stati Uniti, la cintura di castità indossata dalle donne alla partenza dei consorti detentori della chiave. Le manifestazioni del desiderio femminile inappagato venivano intese come un problema medico l’isteria e nel corso dei secoli le soluzioni sono state variegate: dalle blande docce fredde dirette ai genitali, alla bruciatura del clitoride con un ferro rovente praticata da Jules Guerin nel diciannovesimo secolo.

“Diva Goddness Queen” non è il primo libro di Mack Major a finire sul mercato: “Hedonism – Destoying demonic sexual strongholds”, “Saving (Sexy) e still single”, “Seduced by the serpent” contro lo yoga e il sesso tantrico, “Jesus the millionaire” che si discosta dalla “fervente” spiritualità per accedere alla concretezza svelando i segreti di Gesù e delle altre figure bibliche per divenire ciò che si desidera, per aver successo.

Mack Major incarna il revivalismo evangelico fondamentalista made in USA, ripudia i media definendoli strumenti fuorvianti, ingannevoli, che allontanano da Dio e Cristo. I social media finiscono nel mirino, troppe pagine promuovono il peccato, la follia, una dottrina luciferina imposta per screditare Dio.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Grottesco, surreale, ma tutto vero. Non mi risulta che Cristo fosse ossessionato dalle relazioni sentimentali, le debolezze umane, come per l’adultera, venivano comprese perfettamente per ciò che rispecchiavano: chi è senza peccato scagli la prima pietra. La collera di Gesù esplodeva dinnanzi al potere, all’ipocrisia degli scribi e dei farisei. Gli integralismi religiosi, controllano le relazioni, la sessualità, il ruolo della donna all’interno della famiglia, la sua intimità, soggiogando la mente, riducendola ad un contenuto ove recapitare imposizioni inconfutabili, salvifiche, ineludibili.

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