Iscriviti
scrivi

Un campo di calcio nigeriano è illuminato a energia solare e cinetica

Da qualche anno l'Africa sfrutta le fonti di energia rinnovabili per soddisfare il suo bisogno di energia elettrica. In una soluzione sperimentale, un campo di calcio nigeriano è stato illuminato con energia solare e grazie all'energia cinetica dei giocatori.

Pubblicità
Hi-Tech
Pubblicato il 20 gennaio 2016, alle ore 00:05

Mi piace
1
Preferiti
0
Un campo di calcio nigeriano è illuminato a energia solare e cinetica
Pubblicità
Interessi da seguire
  • correlati
  • commenti

L’Africa non ha solo bisogno di acqua. Per il suo sviluppo e la sua emancipazione dall’Occidente, il continente nero ha necessità anche di internet e di energia elettrica. Se, nel primo caso, l’impegno viene da grandi colossi hi-tech come Google e Facebook, nel secondo frangente sono le piccole realtà dell’innovazione a suggerire soluzioni davvero interessanti. Come quella del campo di calcio in Nigeria illuminato grazie all’energia solare e all’energia cinetica dei giocatori.

L’Africa sta scoprendo, in questi anni, l’importanza delle fonti energetica rinnovabili per acquisire l’energia elettrica di cui necessita il suo sviluppo economico e tecnologico. Di recente l’Unione Africana, composta da 54 paesi, ha stanziato 20 miliardi di dollari per produrre almeno 10 GigaWatt di energia elettrica rinnovabile entro la fine del decennio, mentre in Africa orientale – in particolare in Tanzania – si sta sopperendo, con successo, alla mancanza di capitali per aumentare le reti elettriche nazionali grazie a soluzioni di energia solare a consumo (lett. “Pay-as-you-go solar energy”). 

A quanto pare, anche in Africa occidentale qualcosa si sta smuovendo, seppur si sia ancora in fase di sperimentazione. In particolare in Nigeria, a Laos, si sta sperimentando una soluzione che prevede la generazione di energia elettrica tramite l’uso di pannelli solari e l’adozione di piastrelle cinetiche.

La singolare combinazione di tecnologie solari e cinetiche è avvenuta a Laos, in Nigeria, attorno ad un campo di calcio collocato in un istituto per insegnanti. L’illuminazione del campo in questione è stata curata da un’interessante soluzione tecnologica prevista dalla britannica Pavegen che da sempre si occupa di risolvere i problemi energetici dell’Africa grazie all’uso, a basso costo, di fonti di energia rinnovabili. 

Nello specifico, il campo di calcio oggetto della sperimentazione congiunta di Shell, gigante energetico, e di Pavegen, piccola realtà delle fonti rinnovabili, prevede che sotto il manto di gioco del campo di calcio siano collocate un centinaio di piastrelle cinetiche che, opportunamente sollecitate dai movimenti dei giocatori durante le partite, generano energia elettrica. Quest’ultima può essere immagazzinata per essere usata successivamente, o – in aggiunta all’energia generata dai pannelli solari – può venir adoperata per illuminare il campo anche per 24 ore di fila, grazie a sistemi energetici a basso voltaggio. 

Pavegen, verificato il successo dell’iniziativa in questione, relativa al primo campo di calcio – nigeriano – alimentato con energia solare e cinetica, si trova ora ad affrontare la sfida di abbassare il costo di tale tecnologia trovando una soluzione di compromesso tra produzione su larga scala e prezzo di vendita remunerativo.

Altre notizie interessanti
Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Davvero geniale la soluzione prevista dalla Pavegen relativa al primo campo di calcio in cui è anche il movimento dei giocatori a generare l'energia per la relativa illuminazione. Le piastrelle cinetiche utilizzate per l'esperimento possono essere usate solo in contesti che raggiungono un elevato traffico pedonale come i mercati, le fiere, le piazze, i campi sportivi, etc. ma sono comunque una soluzione intelligente per produrre quel po' di energia elettrica che può servire per illuminare ed alimentare almeno alcune piccole strutture. Considerando che l'Africa, nella produzione di energia elettrica, può sfruttare anche l'enorme quantità di sole di cui è a disposizione, forse il problema energetico di questo continente ha trovato la strada giusta per avviarsi ad una felice soluzione. Anche nel rispetto dell'ambiente.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!