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Toshiba: anche in Italia con gli ultrabook professionali 10H e 10T

Toshiba torna al suo antico amore, rappresentato dai portatili a uso professional, grazie ai due ultrabook Tecra X40-D 10H (top gamma) e 10T (middle-level), estremamente sottili, leggeri, e potenti. Da oggi, disponibili anche in Italia.

Hi-Tech
Pubblicato il 17 luglio 2017, alle ore 19:04

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Toshiba: anche in Italia con gli ultrabook professionali 10H e 10T
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La hardware house nipponica Toshiba, in predicato di passare sotto le insegne della Foxconn, al pari della connazionale Sharp (già acquisita), torna al suo primo amore, rappresentato dai portatili a vocazione business, annunciando la disponibilità – anche per l’Italia – dei due ultrabook Tecra X40-D.

Gli ultrabook Tecra X40-D, sia il top gamma 10H, che il middle range 10T, hanno uno chassis in magnesio che consente loro di avere un peso molto contenuto (1,25 kg). ed uno spessore davvero esiguo (16,9 mm), anche grazie all’adozione della tecnologia “In-Cell Touch” che, impiegata per il display (non riflettente). unisce monitor e strato touch, contribuendo alla cura dimagrante del terminale. Sempre in termini estetici, merita una particolare menzione la livrea di color onice blu, con le cerniere del display cadenzate in “light gold”, e le finiture a linee sottili. 

Oltre all’aspetto, nei Tecra X40-D 10H e 10T vi sono anche altri elementi in comune: il primo di questi è il display, da 14 pollici, con risoluzione FullHD e supporto al touch capacitivo, appaiato ad un audio targato Harman Kardon, mentre il secondo minimo comun denominatore dei nuovi ultrabook Toshiba è il sistema di raffreddamento “Hybrid Air Cooling” che, grazie ad un percorso tra i componenti della parte computazionale, e all’uso di una ventola per l’espulsione del calore, sfruttando il cosiddetto effetto “Bernoulli”, riesce a mantenere il terminale fresco anche ad alti carichi di lavoro.

Per questi ultimi, l’hardware – però – differisce alquanto tra i due Tecra X40-D. Il modello 10H ha un processore Intel Core i7-7500U, 16 GB di RAM (DDR4), e 512 GB di storage in formato SSD (PCIe), mentre la variante 10T propone una CPU Intel Core i5-7200U, sempre della 7° generazione (Kaby Lake), ma abbinata ad 8 GB di RAM (DDR4), ed a 256 GB di hard disk a stato solido (SSD PCIe). Inoltre, il modello di punta dei Tecra X40-D ha un sistema di autenticazione duale, basato su un sensore per le impronte (SecurePad) mimetizzato nel touchpad, e su una videocamera a infrarossi compatibile con l’accesso Windows Hello, e lo standard Intel Authenticate, mentre il Tecra X30-D 10T si avvale del solo scanner biometrico digitale. 

In compenso, per entrambi, la dotazione di porte è notevole e, oltre alle connettività Wi-Fi ac e Bluetooth 4.2, prevede un’uscita USB 3.0, una porta HDMI, lo slot per le microSD ed un lettore di smartcard, oltre a due porte USB Type-C (Thunderbolt 3), di cui una idonea ad agganciarvi la “Toshiba Thunderbolt 3 Dock”.

Quest’ultima, ovviamente venduta a parte, fornisce ulteriori possibilità di espansione, grazie a 2 porte USB Type-C, 4 USB 3.0 (1 con “Sleep e Charge” per ricaricare le periferiche anche a computer spento), 2 DisplayPort (di cui 1 VGA). 1 Ethernet/Lan, 1 combo jack per cuffie e microfono, 2 veloci (40 Gbps) uscite HMDI (per connettere almeno 2 display esterni in 4K), e consente anche di caricare il portatile, facendo a meno del relativo alimentatore. 

Come detto, i nuovi Tecra X40-D 10H e 10T, animati da Windows 10 e capaci di un’autonomia dichiarata di 11 ore, sono disponibili anche in Italia, ad un prezzo ivato che parte da 1.529 euro

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - I portatili professionali della Toshiba sono arcinoti per la loro affidabilità e potenza operativa: con i modelli Tecra X40-D, sia 10H che 10T, però, la differenza rispetto ai lussuosi Portégé è assai minore. Lo chassis in magnesio, ed alcuni accorgimenti come la dissipazione ibrida del calore, e la tecnologia In-Cell Touch, permettono a questi terminali di essere anche sottili, leggeri, ed estremamente eleganti. Ottima, inoltre, la potenza computazionale, e la dotazione di porte: peccato per la mancanza di un modulo 4G, e per l'adozione di una scheda grafica solo integrata.

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