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Barbie Hologram: la nuova versione della bambola Mattel sarà olografica

Al Toy Fair, la fiera del giocattolo che si sta svolgendo a New York, anche la Barbie si adegua alle tecnologie attuali, diventando immateriale, e rigenerandosi in forma di avatar virtuale: ecco di cosa sarà capace la Barbie Hologram, presto in commercio.

Hi-Tech
Pubblicato il 20 febbraio 2017, alle ore 17:44

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Barbie Hologram: la nuova versione della bambola Mattel sarà olografica
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Uno dei giocattoli più venduti della Mattel è, senza dubbio, la mitica fashion doll Barbie che, il prossimo mese, “compirà” 58 anni. Un’età meramente numerica, visto che – già da diverso tempo – la bambola in questione è stata messa al centro di un processo di smartizzazione, che – in questi giorni – l’ha vista calarsi nelle vesti di ologramma per bambine.

Come accennato, da qualche tempo, Mattel ha iniziato a svecchiare uno dei suoi brand “evergreen”, quello delle Barbie, che gode ancora di molto successo: nel 2015, appena 2 anni fa, era stata varata una Barbie apparentemente tradizionale ma, in realtà, dotata di intelligenza artificiale grazie alla quale, attingendo ad informazioni prese in internet, era in grado di chiacchierare con la sua padroncina umana. L’anno scorso, poi, in pieno sviluppo della Domotica e dell’Internet of Things, anche la casa della Barbie è diventata smart, con elettrodomestici (luci e forno), ed ascensore, che erano controllabili grazie ai comandi vocali

Al Toy Fair, la fiera del giocattolo per tutte le età, che quest’anno si tiene a New York tra il 18 ed il 21 Febbraio, il cambiamento – per la Barbie – è stato ancora più radicale, dato che è stato presentato il primo esemplare di bambola de-materializzata, la “Barbie Hologram“, in grado di fare da assistente digitale per le bambine del domani.

Il giocattolo in questione – alla stregua del “Gatebox” visto un paio di mesi fa – si presenta come una sorta di scatola le cui pareti, trasparenti, lasciano intravvedere materializzarsi l’ologramma della bambola: pronunciando il semplice saluto “Hello Barbie”, sarà possibile interagire con l’ologramma che, grazie all’intelligenza artificiale, riuscirà a comprendere le domande fatte in linguaggio naturale a proposito di argomenti come il meteo, e le notizie.

Proprio come le “colleghe” per grandi, Alexa di Amazon, Cortana di Microsoft, Assistant di Google, e Siri di Apple, anche Barbie Hologram potrà essere utilizzata per fissare, leggere e ricordare appuntamenti ed impegni: la differenza è che, essendo un assistente digitale dotato di corpo, seppur immateriale, Barbie Hologram potrà essere usata anche per un intrattenimento di tipo “visivo”.

Sotto questo punto di vista, sarà possibile vederla ballare, secondo lo stile musicale prescelto, e si potrà anche variarne l’aspetto, intervenendo su parametri come l’etnia, la corporatura, il colore della pelle, degli occhi, o dei capelli, per non parlare del look dell’outfit

Ovviamente, molta cura è stata adottata anche verso le premure dei genitori: tramite un’app remota per smartphone, infatti, sarà possibile “mettere a nanna” Barbie Hologram, evitando che tenga sveglie le padroncine, e si avrà pieno controllo sui dati che la bambola raccoglierà e tratterà, seppur in forma criptata.

A tal proposito, onde prevenire le preoccupazioni per la privacy che hanno coinvolto Cayla, la bambola hi-tech tedesca ritirata dal mercato in quanto era possibile hackerarla per ascoltare quel che si diceva in casa, Mattel ha dichiarato che con Barbie Hologram non si potranno fare ricerche nel “web aperto”, e che nessuno dei dati raccolti da questo avatar olografico verrà stoccato sui suoi server.

In più, il prodotto finale, quando verrà immesso in commercio ad un probabile prezzo di circa 300 dollari, sarà del tutto in linea con le regole per la protezione della privacy online dell’infanzia (COPPA): basterà a tranquillizzare i genitori?

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Onestamente, non so come prendere la notizia della prima Barbie immateriale: mi rendo conto che sia ben difficile chiedere, alle bambine di oggi, di giocare con una bambolina di plastica, quando - sempre più spesso - si parla di realtà virtuale, realtà aumentata, 3D, ed ologrammi vari. Qualche "aggiornamento" al brand occorreva pur farlo: il problema del portarlo a termine in ottica smart pone, però, diversi dubbi in ambito privacy, che sarà ben difficile NON porsi, anche a fronte delle convincenti ed argomentate assicurazioni fornite dalla Mattel.

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