Iscriviti

"La tartaruga rossa": ciclo di vita e di emozioni

Il film è stato ideato e diretto dall'illustratore e animatore olandese Michaël Dudok de Wit, e inoltre è frutto di una co-produzione tra lo studio Ghibli e altre società francesi e belghe.

Cinema
Pubblicato il 13 febbraio 2017, alle ore 22:47

Mi piace
11
0
"La tartaruga rossa": ciclo di vita e di emozioni
Pubblicità

La tortue rouge è un’opera poetica, raffinata e quieta. Ciò che la particolarizza è la scelta di escludere ogni sorta di dialogo, e qualcuno durante la visione potrebbe esclamare “peccato” o, ancora peggio, “che noia”.

Tuttavia la mancanza di parole, questi spazi vuoti che ci sembrano incolmabili, vengono riempiti dalla voce soave delle onde e del vento e da una colonna sonora decisamente calzante. Ci accorgeremo quindi che la natura ha un ruolo predominante.

La natura è un ciclo vitale che continuamente si crea, si distrugge e trova la forza di rinascere dalle proprie ceneri; trovando il suo punto di forza in una sinossi che dal principio è intenzionalmente basilare, raccontando infatti del naufragio di un giovane uomo seguendo la falsariga di Cast Away. Tuttavia riesce ad evolversi in qualcosa di molto più profondo che si estende dalle tematiche della sopravvivenza, della sofferenza e della solitudine.

Il protagonista vuole naturalmente fuggire e per questo costruisce più volte delle zattere, ma quando si trova a pochi chilometri di distanza dalla battigia qualcosa di ignoto l’ostacola e lo costringe a ritornare sui propri passi, rammaricato e infuriato.

Si scoprirà che questa forza ignota altro non è che una bellissima tartaruga rossa, che inevitabilmente finirà per costruire un legame con il protagonista in una visione talmente utopica che accarezzerà i nostri cuori con leggerezza, alleviando la nostra anima e proiettandoci in una pace dei sensi fino ai titoli di coda. Tuttavia la principale protagonista è l’isola tropicale, con le sue foreste di bambù e le sue strisce interminabili di sabbia.

Un’isola silenziosa, a tratti impervia, ma capace di donare energia vitale per l’immensità dei paesaggi che offre e per la bellezza delle creature che ospita. Un mondo totalmente estraniato dalla comune realtà che l’uomo riuscirà ad accettare, avversità incluse, anche grazie alla forza dell’amore e di una solitudine che ormai è un lontano ricordo.

Cosa ne pensa l’autore

Andrea Indovino - Sostanzialmente ci ritroviamo di fronte ad un lavoro di pregevole fattura che, visto senza farsi troppe pretese, si dimostrerà coinvolgente ed emozionante. Bellissimi e curati in ogni minimo dettaglio i disegni che nella loro sobrietà pullulano di colori sgargianti. Il film sarà disponibile nelle sale italiane dal 27 al 29 Marzo, mentre nel resto del mondo è già stato distribuito, eccezione fatta per Russia e Regno Unito. "La tartaruga rossa", inoltre, è candidato nella categoria del miglior film d'animazione agli Oscar 2017.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!