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Ritrovata a Casablanca la tela del Guercino trafugata a Modena

La "Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo" è stata rintracciata a Casablanca, i tre ricettatori sono stati colti in fragranza di reato mentre cercavano di vendere la tela ad un facoltoso uomo d'affari.

Arte
Pubblicato il 16 febbraio 2017, alle ore 23:31

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Ritrovata a Casablanca la tela del Guercino trafugata a Modena
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La “Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgodel Guercino è stata incredibilmente ritrovata in un quartiere popolare di Casablanca, in Marocco.

I tre ricettatori erano in procinto di venderla: l’opera d’arte era stata presentata ad un facoltoso uomo d’affari, collezionista di Casablanca, per 10 milioni di dirham (940 mila euro circa). L’uomo ha immediatamente compreso che l’enorme tela in questione fosse del Guercino ed ha avvisato la polizia.

I tre ricettatori sono stati arrestati in flagranza di reato. La tela del Guercino è di notevoli dimensioni, misura 293 centimetri per 185 circa. Uno dei tre uomini arrestati, ha vissuto in Italia.

L’olio su tela “Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo” datata 1639 era stata trafugata dalla Chiesa di San Vincenzo a Modena nell’agosto del 2014. Ritenuto uno degli artisti più rappresentativi della fase matura del barocco, dotato di eccellente abilità tecnica e originalità ebbe un decisivo influsso sull’evoluzione delle decorazioni nel 17° secolo. La produzione del Guercino è caratterizzata da decisivi contrasti di luce e da ombreggiature estese capaci di creare freschezza e limpidezza innovativa.

tela-del-Guercino-ritrovataIl dipinto è un’opera monumentale della prima maturità dell’artista il cui valore è stimato fra i 5 e 6 milioni di euro. Un furto clamoroso, l’opera estremamente nota, era praticamente invendibile. I ladri agirono in una città infranta dall’afa, la chiesa di San Vincenzo si trova in pieno centro, ed appare quasi surreale visualizzare i malviventi uscire dalla canonica con un opera di quelle dimensioni proprio a fianco del tribunale, presidiato giorno e notte dall’Esercito.

La chiesa non era allarmata, l’impianto, al termine dei finanziamenti della Fondazione Cassa di risparmio, era stato spento per gli alti costi di gestione.

L’incuria ha rischiato di sottrarci per sempre dalla visione di questo capolavoro come è accaduto per la “Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi” di Caravaggio trafugato nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo e mai più recuperato.

Il pentito di mafia Gaspare Spatuzza dichiarò, nel 2009, che la Natività sarebbe stata consegnata negli anni 80 alla famiglia Pullarà che avrebbero nascosto l’opera in una stalla priva di alcuna protezione. Rosicchiata da topi e maiali sarebbe andata completamente distrutta.

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Chiara Lanzini - Il furto della "Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo" è degno di un film comico: un capolavoro non allarmato pronto per il furto o quantomeno per un qualsiasi atto vandalico. Per fortuna i ladri in questione hanno compiuto un notevole passo falso, rivolgendosi ad un onesto collezionista non intenzionato ad acquisire un'opera rubata. Sicuramente adesso sarà conservato in modo ottimale, seguendo ogni rigido protocollo di sicurezza come è avvenuto per la "Madonna col bambino" in terracotta invetriata di Andrea della Robbia rubata a Carda in casentino. La notte fra il 6 e il 7 ottobre del 1975 venne trafugata dalla chiesa del paese: ritrovata nell'agosto del 1999, riposta nel luogo d'origine, ingabbiata finalmente in un sofisticatissimo allarme.

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