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Tumore allo stomaco, come riconoscerlo, cura e prevenzione

Il tumore allo stomaco, detto anche carcinoma gastrico, è una malattia di cui ancora non si conoscono con sicurezza le cause. Ma gli scienziati hanno individuato alcuni fattori di rischio che possono contribuire alla sua formazione.

Salute
Pubblicato il 7 settembre 2015, alle ore 11:06

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Tumore allo stomaco, come riconoscerlo, cura e prevenzione

Anche se ancora gli scienziati non hanno identificato con sicurezza le cause del tumore allo stomaco, sono stati individuati alcuni fattori di rischio ben precisi come: dieta ricca di cibi salati ed affumicati, scarso consumo di frutta e vegetali, infiammazione cronica dello stomaco, anemia perniciosa, storia familiare ereditaria di cancro allo stomaco, fumo, polipi gastrici. Invece, tra i fattori ambientali che possono aumentare il rischio di cancro allo stomaco controproducenti sono l’esposizione a radiazioni, il lavoro nell’industria della gomma o del carbone, provenienza da Paesi dove è comune il cancro allo stomaco.

Il tumore allo stomaco colpisce le persone maggiormente dai 45 anni d’età, e sono più gli uomini e le classi sociali più basse a risentirne. I sintomi che permettono di riconoscere il tumore allo stomaco sono: nausea, problemi di digestione, poco appetito, perdita di peso immotivata, senso di gonfiore dopo i pasti, vomito con sangue o presenza di sangue nelle feci.

Per una diagnosi accurata lo specialista esegue l’anamnesi personale e familiare del paziente e anche una gastroscopia. Durante la gastroscopia il medico, con l’endoscopio, rimuove un piccolo pezzo di tessuto dello stomaco per verificare la presenza di cellule tumorali. Il trattamento da eseguire è in base alla localizzazione del tumore, allo stadio della malattia, all’età e allo stato di salute del paziente. In molti casi è possibile ricorrere alla chirurgia con l’asportazione parziale o totale dello stomaco e dei linfonodi satelliti in assenza di metastasi.

La chirurgia palliativa comporta l’ asportazione della massa tumorale in presenza di metastasi se il pazeinte presenta sanguinamento grave o ostruzione totale dello stomaco ma prevede impossibilità ad alimentarsi. La palliazione endoscopica: viene eseguita al posto dell’intervento chirurgico e in caso di ostruzione del piloro, per consentire l’alimentazione del paziente. La chemioterapia invece viene attuata con cicli di farmaci a intervalli dopo l’intervento chirurgico per prevenire la recidiva della neoplasia e la comparsa di metastasi. 

Per prevenire il tumore allo stomaco è bene preferire un’alimentazione mediterranea che predilige frutta e verdura fresca. Occorre anche smetttere di fumare e, in caso di infezione da Helicobacter Pylori, attuare una terapia antibiotica per abbattere il batterio. Inoltre, la diagnosi precoce è possibile con una gastroscopia con biopsia.

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Cosa ne pensa l’autore
Giacoma Chimenti

Giacoma Chimenti - LO stile di vita moderno porta spesso a consumare cibi non proprio sani e respirare aria non salubre. Mangiare cibi freschi e genuini però è possibile: basta fare attenzione alla spesa e a ciò che si mette nel frigo: al posto di cibi conservati e prodotti pronti acquistare verdura e frutta in quantità maggiori può essere uno stimolo a consumarne in abbondanza durante i pasti. Inoltre, ridurre il consumo di carne e insaccati è positivo e aiuta la digestione e il metabolismo. Provateci!

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