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Banana Blossom, l’alternativa vegetale al pesce

L’azienda Upton’s Natural, specializzata nella produzione di piatti pronti a base di seitan, pensa di utilizzare i fiori di banano per sostituire il pesce.

Salute
Pubblicato il 15 aprile 2020, alle ore 11:33

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Banana Blossom, l’alternativa vegetale al pesce

L’azienda americana Upton’s Natural, nata a Chicago (USA) nel 2006 e specializzata nella produzione di piatti pronti a base di seitan, ha pensato di usare i fiori di banano per sostituire il pesce. I fiori di banano sono poco conosciuti nel mondo occidentale. Questi hanno una forma simile al carciofo, presentano dei petali piuttosto spessi e vengono utilizzati in cucina per la realizzazione di alcuni piatti tipici della tradizione orientale, soprattutto thailandese.

Rappresentano infatti una buona fonte di vitamine (E, A e C), che lo rendono un antiossidante in grado di prevenire danni al DNA, ed è inoltre ricco di molti oligoelementi differenti, tra i quali spiccano potassio e magnesio. L’idea di sostituire il pesce con i fiori di banano è da attribuire al fondatore della Upton’s Natural, Daniel Staackmann, il quale ha spiegato a Food Navigator le ragioni che lo hanno portato a questa idea: i fiori di banano hanno una consistenza delicata e friabile che ricorda il sapore del pesce impanato.

Dopo aver trovato la giusta combinazione di ingredienti, la Uptown’s ha siglato un accordo commerciale con i negozi della catena Whole Foods per la distribuzione e la vendita dei Banana Blossom a partire dal mese di maggio, coronavirus permettendo. L’azienda stamperà sulle confezioni dei Banana Blossom una serie di consigli d’uso e ricette, anche se i Banana Blossom possono comunque essere consumati dopo averli semplicemente scaldati e possono essere conservati in frigorifero entro un paio di giorni dall’apertura.

Daniel Staackmann ammette che si tratta di un prodotto “povero” di proteine, ma non sembra affatto preoccupato di questo dal momento che gli americani, che saranno i primi clienti, hanno in genere un’alimentazione già “ricca” da questo punto di vista e quello che davvero manca loro sono le fibre.

Il “Non Pesce“, insieme con l’Impossible Pork, si presta a diventare la nuova “next-big-thing” dell’alimentazione a base vegetale. Impegnate nella riproduzione del “Non Pesce” c’è sia Impossible Foods sia la start-up cilena NotCo, che sarebbe molto vicina a replicare il tonno. Adesso, per entrambe, arriva però la concorrenza della Upton’s Natural di Staackmann.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Non so dire se questo genere di alimento possa sposare o meno i miei gusti, ma sicuramente si tratta di un prodotto che incuriosce molto e che assaggerei molto volentieri qualora avessi l'opportunità di farlo. Si tratta comunque di un alimento ricco di vitamine e oligoelementi, che quindi non sembra far male alla salute.

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