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MotoGP: la grande sconfitta in Austria è la Yamaha, è crisi vera

La Yamaha di Valentino Rossi e di Maverick Vinales è in netta crisi dopo il settimo posto del pesarese ed il sesto dello spagnolo. Il "Dottore" dichiara apertamente che Honda e Ducati sono nettamente superiori.

Motociclismo
Pubblicato il 16 agosto 2017, alle ore 12:02

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MotoGP: la grande sconfitta in Austria è la Yamaha, è crisi vera

La Yamaha del dopo GP di Austria di Spielberg è la grande sconfitta del week end; i piloti ufficiali Valentino Rossi e Maverick Vinales sono giunti sul traguardo rispettivamente settimo e sesto, lasciandoli ancora in lotta nel mondiale ma prendendo distacco dal trionfatore del GP austriaco, Andrea Dovizioso e, soprattutto, dal leader iridato del Mondiale, Marc Marquez, giunto secondo sulla pista di Zeltweg.

Per la Yamaha è una sconfitta a tutto tondo, soprattutto per la squadra ufficiale, sopravanzata anche grazie dalla moto di Yohann Zarco, il francese del team Monster Yamaha Tech 3, la squadra satellite della casa del diapason.
La moto giapponese di Iwata sembra soffrire alla distanza, perché nelle prime tornate del gp austriaco sono stati segnati i migliori tempi assoluti dalla Yamaha di Zarco e da quella di Rossi, segno che sul giro le Yamaha sanno dire la loro.

I problemi sorgono quando il serbatoio si scarica di peso e la Yamaha inizia a fare fatica con il consumo delle gomme, diventando difficilmente guidabili in entrata ed in uscita di curva.

Il “Dottore”, Valentino Rossi, ha sfoderato anche stavolta il suo carisma, dichiarando apertamente che la Honda e la Ducati sono nettamente superiori alla Yamaha, lasciando intendere ai vertici di Iwata che è ora di cambiare rotta alla stagione, prima che sia troppo tardi e chè è giunto il momento di portare in pista delle innovazioni in grado di mangiare decimi si secondi preziosi ai tempi sul giro, specialmente quando le gomme si usurano.

D’altronde, tutta la stagione delle Yamaha è segnata da momenti di crisi improvvisi ed inspiegabili: a Jerez Vinales giunge sesto e Rossi addirittura decimo; in Catalunya il Dottore è ottavo e Maverick solo decimo, con una prova scialba anche in Germania con Vinales quarto e Rossi quinto. Sono tanti i momenti oscuri della M1 2017 che stanno allontanando la Yamaha dal titolo mondiale.

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Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La Yamaha M1 2017 sta compiendo il passo del gambero e sta tornando indietro nello sviluppo della moto, soprattutto quando le gomme presentano segni di usura ed il serbatoio perde carico: la moto presenta preoccupanti segni di instabilità in entrata e soprattutto in uscita di curva, quando serve molta trazione e le gomme, per il dispiacere dei piloti, non danno il contributo sperato. Valentino lancia una pesante frecciata ai vertici di Iwata, dichiarando la netta inferiorità della propria moto rispetto a Honda e Ducati. Se il Dottore e Maverick Vinales vorranno lottare ancora per il titolo mondiale della MotoGP, è il momento che i tecnici della Yamaha si mettano al lavoro per studiare delle contromisure ai problemi di grip della moto.

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