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MotoGP 2018, Gran Premio di Argentina: Crutchlow vince una gara strana, torna lo scontro Rossi-Marquez

Al circuito di Termas de Rio Hondo, Crutchlow su Honda vince una gara caratterizzata da pioggia debole, imprevisti e penalizzazioni. Torna vivo lo scontro Rossi-Marquez: il Dottore cade a causa di uno scontro con Marc e si riaccendono le polemiche tra i due.

Motociclismo
Pubblicato il 9 aprile 2018, alle ore 18:11

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MotoGP 2018, Gran Premio di Argentina: Crutchlow vince una gara strana, torna lo scontro Rossi-Marquez

La MotoGP fa tappa in Argentina e si è vissuta una gara incredibile, piena di imprevisti e di colpi di scena in serie. alla fine di tutto vince Cal Crutchlow (Honda LCR) che si merita una vittoria conquistata su una pista umida con un gruppetto di quattro piloti in fuga.

La partenza viene ritardata di alcuni minuti proprio per le variazioni meteorologiche: cambiano tutti le gomme con quelle da asciutto, tranne il poleman Jack Miller (Ducati OCTO Pramac) che aveva già scelto le gomme per l’asciutto, così tutti partono una ventina di posizioni indietro sulla griglia dietro Miller; alla partenza, però, Marc Marquez (Honda Repsol) vede spegnersi la moto, avanza per riaccenderla e si colloca di nuovo al suo punto di partenza manovrando in contromano: Marquez sarà penalizzato per questo con un ride throught.

Miller parte bene, ma Marquez in poco più di un giro lo riagguanta e fugge, fino a che sconta la sua penalità; nei primi giri il gruppo degli inseguitori si spacca, i big studiano con attenzione la pista, gli outsider fuggono e si forma presto un gruppetto di quattro fuggitivi; nelle prime tornate cade Daniel Pedrosa (Honda Repsol).

I fuggitivi sono, per l’appunto, Jack Miller, Alex Rins (Suzuki ECStar), Cal Crutchlow e Johann Zarco (Yamaha Monster Tech3). Questi prendono più di dieci secondi di margine dai big, tutti assieme dal quinto posto in giù, con Maverick Vinales e Valentino Rossi (Yamaha Movistar) e Andrea Dovizioso (Ducati ufficiale). Jorge Lorenzo, con l’altra Ducati ufficiale, ha grandissime difficoltà e va in coda a tutti. Marquez invece risale dal fondo e si scontra con Aleix Espargaro (Aprilia Team Gresini): non sarà l’unico sorpasso azzardato del numero 93.

Davanti tutti si sorpassano a vicenda e Miller va in difficoltà, avendo usurato troppo le sue gomme, quindi a guidare tutti si mette Crutchlow, con Rins che lo insidia fino all’ultima tornata, senza riuscire nel sorpasso. Zarco si mantiene più prudente, approfitta di un errore di Rins e arriva secondo; vince infatti Crutchlow su Zarco e Rins, Miller giunge quarto.

Ma a pochi giri dalla fine ecco il fatto di giornata: Marquez tocca sul lato destro la Yamaha di Rossi, che si sbilancia, va largo e cade; Marquez arriverà quinto, ma verrà penalizzato di trenta secondi e finirà diciottesimo, fuori dai punti. Marquez va nel box di Rossi a chiedere scusa, il Dottore rifiuta ciò che ritiene un gesto di circostanza e dirà a fine gara che Marquez guida come un pazzo, senza rispetto per gli avversari. Così si riaccende la rivalità scoppiata tra i due dopo il GP di Malesia del 2015.

Quinto giunge Vinales, sesto Dovizioso, settimo un ottimo Tito Rabat su Ducati Reale Avintia, mentre Andrea Iannone (Suzuki ECStar) giunge ottavo. In classifica guida Crutchlow con 38 punti, seguito da Dovizioso con 35 punti e da Zarco con 28 punti. La prossima gara è in programma negli Stati Uniti, ad Austin, il 22 aprile 2018.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La gara della MotoGP è stata tanto spettacolare quanta strana e piena di fatti da registrare: per primo c'è da segnalare la vittoria di Cal Crutchlow, il pilota del team di Lucio Cecchinello, dotato di Honda ufficiale e considerato come la mina vagante di questa stagione: Cal ha dimostrato le sue ottime qualità ed ha vinto con merito, guidando la classifica mondiale. Non meno importante è il riaccendersi dello scontro, in pista e fuori, tra Rossi e Marquez, con il pesarese steso dallo spagnolo, poi penalizzato. Le scuse di Marquez non vengono accettate dal Dottore, che rilancia, affermando che Marquez non rispetta nessun avversario. E' probabile che questi dissidi si protraggano per tutta la stagione.

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