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Dieci anni fa moriva il grande motociclista Norick Abe

Norifumi "Norick" Abe ci ha lasciato dieci anni fa, precisamente il 7 ottobre 2007: in tanti lo hanno ammirato per il suo stile di guida spettacolare e per la sua voglia di ottenere sempre il meglio. Norick ha avuto tanti ammiratori, uno dei quali molto speciale.

Motociclismo
Pubblicato il 9 ottobre 2017, alle ore 18:59

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Dieci anni fa moriva il grande motociclista Norick Abe

Norifumi “Norick” Abe ci ha lasciato dieci anni fa, il 7 ottobre 2007 per l’esattezza. Per gli amanti del motociclismo più giovani, che non lo hanno visto gareggiare, va doverosamente ricordato chi era. Norick Abe è nato il 7 settembre 1975 a Tokyo ed ha partecipato per la prima volta alla classe regina, la 500cc, a diciannove anni non ancora compiuti, ottenendo all’esordio un ritiro, ma nello stesso anno ha conquistato ben due sesti posti nelle altre due gare nelle quali ha partecipato.

Norick, nella sua prima stagione completa, nel 1995, ha stupito tutti per il suo stile di guida sempre all’attacco, spettacolare ed allo stesso tempo in grado di produrre ottimi risultati: tra i tantissimi tifosi che ha avuto fin dal suo primo anno di carriera, ce n’è stato uno davvero speciale: Valentino Rossi, allora quattordicenne, che dal 1996 e negli anni a seguire è stato soprannominato “Rossifumi” proprio per la sua grande ammirazione verso Norifumi “Norick” Abe.

norick-abe

Il primo podio di Abe è giunto nel Gran Premio del Brasile del 1995, con un terzo posto, mentre la prima vittoria è giunta alla terza gara della sua seconda stagione completa, nel 1996 in Giappone. Abe ha sempre corso con la Yamaha e la casa di Iwata ha riposto molta fiducia al pilota giapponese, molto carismatico: nel 1996 Norick ha raggiunto il quinto posto nel mondiale. Nel 1997 arrivò settimo nel mondiale, poi sesto nel 1998, quindi eccolo tornare alla vittoria nel Gran Premio del Brasile del 1999, probabilmente la più bella vittoria di Norick, giunto poi sesto nella 500cc.

Nel 2000 Abe ha lottato nella prima parte della stagione per il titolo iridato, per poi ottenere solamente dodici punti su 100 in quattro gare subito dopo il giro di boa della 500cc ed uscire di scena in uno dei mondiali più combattuti, vinto poi da Roberts Jr. davanti a Rossi, esordiente nella massima categoria. Abe giunse alla fine solo ottavo. Nel 2001 Norick giunse settimo nel mondiale con una stagione molto regolare, per poi compiere probabilmente un altro piccolo capolavoro nel 2002: nel primo anno di MotoGP, mentre i più titolati guidavano moto da 1.000 cc di cilindrata, Abe ha guidato una Yamaha YZR 500 cc sempre al limite, ottenendo risultati di prestigio, tenendosi davanti a molti piloti delle MotoGP; solo nelle due ultime gare del 2002 Abe ha pilotato una Yamaha M1, arrivando alla fine sesto, sempre nei primi dieci, tranne in Catalunya.

Nel 2003 la Yamaha, incredibilmente, ha escluso Norick da una moto titolare, riservando a lui solo alcune gare come wildcard: in cinque gare su sedici corse, Abe arrivò comunque sedicesimo nel Mondiale, di fronte a tutte le Suzuki, Proton KR e Kawasaki ufficiali, che corsero tutte e sedici le gare del mondiale. Questo bel risultato convinse la Yamaha a ridare una moto a Norifumi nel 2004, nel team Tech 3: Abe giunse tredicesimo nel mondiale e lasciò la MotoGP per due stagioni poco consistenti in Superbike, terminate con due tredicesimi posti, a cui seguì il ritiro del pilota giapponese.

Il 7 ottobre 2007, mentre percorreva una strada a Kawasaki in Giappone con la sua moto, Abe venne investito in curva da un camion che tagliò troppo la traiettoria. Per Norick non ci fu nulla da fare. Dieci anni dopo, tutti i piloti ed i tifosi di Norick hanno dedicato tanti messaggi e molte immagini allo spericolato pilota giapponese.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Anche io sono tra i tanti tifosi che ha avuto Norick Abe come uno dei piloti preferiti del Motomondiale e che ha sentito molto la sua mancanza dopo la sua scomparsa. Abe non ha vinto molto ma aveva un modo di approcciarsi alle gare, con il sorriso e con spettacolarità nella guida che ha centrato il cuore di molti tifosi, tra i quali quello del giovane Valentino Rossi. Abe avrebbe meritato di vincere molto di più, la sua fedeltà alla Yamaha però è stata emblematica del personaggio e del grande uomo che Norifumi era ed allo stesso tempo lo ha penalizzato: in quei anni, dal 1995 al 2003, per otto anni su nove, il mondiale 500 - MotoGP lo vinse la Honda, l'altro la Suzuki. Se Abe avesse guidato una Honda in quegli anni, sono sicuro (e non è solo un parere mio) che Norick avrebbe vinto almeno un titolo mondiale.

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