MotoGP Thailandia: Capolavoro Bezzecchi, l’Aprilia mette il Mondiale nel mirino.

Marco Bezzecchi ha dominato il GP di Thailandia 2026. Una reazione da campione dopo la caduta nella Sprint Race di sabato. Con questa vittoria, il "Bez" si porta al 2° posto nel Mondiale con 25 punti, a sole 7 lunghezze dal leader Pedro Acosta.

MotoGP Thailandia: Capolavoro Bezzecchi, l’Aprilia mette il Mondiale nel mirino.

Marco Bezzecchi cancella lo zero della Sprint Race del sabato e domina il Gran Premio di Thailandia 2026, conquistando una vittoria schiacciante che riapre totalmente i giochi per il titolo iridato.

Dopo la caduta di sabato, la pressione era altissima, ma Bezzecchi ha dimostrato una tenuta mentale d’acciaio. La sua Aprilia RS-GP si è confermata la moto da battere sul passo gara, permettendogli di scavare un solco di oltre due secondi sugli inseguitori già a metà competizione.

Il pilota riminese ha condotto la gara dal primo all’ultimo giro, gestendo con estrema maturità il consumo delle gomme su un tracciato rovente. “Era fondamentale reagire subito”, ha dichiarato Marco a fine gara, sottolineando il lavoro perfetto svolto dal team dopo il passo falso della Sprint.

E’ lotta a due Con questo successo, la classifica piloti si accorcia drasticamente. Bezzecchi sale a quota 25 punti, portandosi a soli 7 punti di distacco dal leader del mondiale Pedro Acosta (32 punti). “Vincere così è da fenomeni. Il Team Bezzecchi non si ferma più: ora testa alla prossima gara per il sorpasso!”

Con Bagnaia soltanto nono al traguardo, lancia un segnale chiaro: il 2026 potrebbe essere l’anno dello storico sorpasso della casa di Noale. La “Bezzecchi Family” può festeggiare: il Mondiale è più aperto che mai. 

Il “Bez” si porta al 2° posto nel Mondiale con 25 punti, a sole 7 lunghezze dal leader Pedro Acosta. Mentre l’Aprilia festeggia piazzando 4 moto nei primi 5 posti, la Ducati mastica amaro con Bagnaia solo nono e Marquez ritirato. “Il prossimo appuntamento del Mondiale sarà decisivo per capire se l’Aprilia potrà davvero strappare lo scettro alla Ducati definitiva.”

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