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Al Ces 2017, LeEco presenta bici smart con pedalata assistita

Al Ces 2017 di Las Vegas, il gigante dello streaming multimediale cinese LeEco continua ad ampliare il suo core business, e presenta due interessanti esemplari di bici smart con pedalata assistita: ecco la Smart Mountain Bike, e la Smart Road Bike.

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Pubblicato il 4 gennaio 2017, alle ore 17:25

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Al Ces 2017, LeEco presenta bici smart con pedalata assistita
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Come noto, da tempo i big della tecnologia si stanno interessando alla mobilità smart che, sino ad ora, ha coinvolto prevalentemente la mobilità “familiare” attraverso auto elettriche, spesso dotate di intelligenza artificiale. Sulla mobilità individuale, qualcosa si muove (basti vedere gli hoverboard con o senza leggio direzionale), ma la spinta decisiva al settore potrebbe venire ancora una volta dalla Cina visto che LeEco – al CES 2017 – ha presentato ben 2 e-bike.

LeEco, un tempo nota come LeTV, per via dei contenuti in streaming che propone in abbinamento a device mobili (es. LeEco Le Pro 3) o stanziali (es. LeEco U4) di ottima fattura, da tempo è al centro di una mutazione del suo core business che, come nel caso di Xiaomi, si sta ampliando su nuovi, interessanti, settori. Tra questi, non manca anche quello della mobilità ecologica: un settore nel quale l’azienda con sede a Pechino ha appena ribadito il suo impegno grazie alla presentazione delle sue prime 2 bici smart, dotate di pedalata assistita.

Nella fattispecie, le bici in questione appartengono a due diverse tipologie, in ragione dell’ambito di percorrenza coperto: una di esse è una Smart Mountain Bike (12,2 kg), ottima per le escursioni o per i terreni accidentati, mentre la seconda – destinata alla mobilità su terreni compatti e manti stradali cittadini – è una Smart Road Bike (8.4 kg).

Ambedue le bici, dotate di un cambio a 11 marce, annoverano un telaio Torey T700, che conferisce una forte solidità strutturale grazie alla trama sovrapposta di diverse fibre di carbonio: all’interno di questa struttura, troviamo l’hardware degno di uno smartphone con un processore Snapdragon 410 a quattro core ed un sistema operativo (BikeOS) basato su Android Marshmallow 6.0 modificato in modo da visualizzare i dati su un piccolo touchscreen da 4 pollici.

Su quest’ultimo, le applicazioni, tipicamente a vocazione fitness, mostreranno informazioni utili come la distanza percorsa (telemetria), la velocità di crociera, quella media, la pendenza e l’intensità di pedalata grazie ad una gamma, molto completa, di sensori posti a bordo delle bici: in tal senso, LeEco ha approntato i suoi velocipedi smart di sensori di velocità, altimetro, barometro, e persino una livella per impostare il corretto assetto della bici. Il supporto integrato allo standard ANT+, una sorta di Bluetooth, permetterà il join con le fasce cardiache, per ottenere – sempre sul mini display – un feedback dei parametri fisici lungo il percorso impostato: naturalmente, tutte le misurazioni in oggetto verranno registrate dal computer di bordo, in modo da poter essere rielaborate statisticamente sulla relativa companion app, e potranno anche essere condivise, a livello prestazionale, sui social. 

Oltre a questo, le bici LeEco sono anche dotate di un sistema di navigazione, che permetterà di conoscere sempre la propria posizione, grazie ad un GPS implementato con una bussola, mentre la direzione da prendere, step by step, sarà fornita grazie alle Here Maps allestite da Nokia. Completano la dotazione delle bici smart di LeEco, la possibilità – mentre si pedala – di ascoltare musica (in streaming, o attinta dalla memoria locale) e la facoltà di mettersi in contatto con altre bici “tecnologiche“, tramite un sistema molto simile al Walkie-Talkie.  

Il tutto, protetto dalle intemperie e dalle infiltrazioni di polvere grazie alla certificazione IP54, sarà alimentato da una batteria ricaricabile discretamente capiente, da 6000 mAh, che si occuperà anche di erogare l’energia necessaria a che il motorino supporti, alla bisogna, la pedalata assistita

Le e-bike smart di LeEco esordiranno nel mercato americano, e quindi anche in Occidente, nel secondo trimestre del 2017 ad un prezzo ancora da definire. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - L'idea di smartizzare anche le bici, all'inizio, sarò franco, non è che mi avesse impressionato in modo molto favorevole: purtroppo non sono un assiduo della bici, per quanto la trovi molto rilassante, e quindi - forse - mi mancava il punto di vista del ciclista. Tuttavia, provando ad immedesimarmi, ho capito che integrare alcune funzionalità smart anche nelle bici è utile per non dover fare sempre ricorso allo smartphone, anche mentre si pedala: in tal modo, ne guadagnerebbe sia la sicurezza della pedalata, che l'autonomia del nostro telefonino, troppo spesso oberato di eccessive mansioni. Essendo, però, presente anche la pedalata assistita, non credo che - nella fattispecie delle bici smart LeEco - si tratterà di veicoli particolarmente economici: peccato perché, anche in ottica ecologica, potrebbe esser molto utile favorirne la circolazione.

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