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Tra Hamilton e Schumacher, per Gerhard Berger il più forte di tutti rimane Ayrton Senna

Intervistato dalla rivista tedesca "Speedweek", l’ex pilota austriaco dopo aver lodato Lewis Hamilton - capace di eguagliare il record di vittorie di Michael Schumacher - ha aggiunto che dal suo punto di vista il più forte di sempre rimane Ayrton Senna.

Formula 1
Pubblicato il 23 ottobre 2020, alle ore 14:54

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Tra Hamilton e Schumacher, per Gerhard Berger il più forte di tutti rimane Ayrton Senna

Con Lewis Hamilton capace di raggiungere il record di vittorie di Michael Schumacher, nel Circus continua a tener banco il dibattito su chi tra i due sia il migliore di sempre. L’ultimo in ordine di tempo ad esprimersi sul tema è stato Gerhard Berger, ex pilota di Ferrari, McLaren e Benetton, che in carriera ha partecipato a 210 Gran Premi, vincendone 10.

Osservando l’evoluzione di questa stagione, l’austriaco è convinto che dopo aver raggiunto il record di vittorie di Schumacher, Hamilton riuscirà agevolmente a portare a casa anche il settimo titolo mondiale. Come da lui ribadito per mezzo di un’intervista rilasciata alla rivista tedesca Sportweek, entrambi sono “due giganti che hanno plasmato di più il nostro sport, due colossi di cui parleremo per anni”.

Ad ogni modo, pur riconoscendo il valore di queste due figure che nella storia hanno vinto più di qualsiasi altro pilota, per Gerhard Berger il migliore di sempre non è il tedesco o l’inglese, ma un’altra leggenda con cui lui ha avuto l’onore di condividere il box quando correva per la McLaren. “Per me il miglior pilota è ancora Ayrton. Nonostante sia scomparso prematuramente, fino a quel momento stava ottenendo ogni tipo di record”.

Pur avendo seguito molto da vicino la carriera sia di Hamilton che di Schumacher, lo storico compagno di squadra di Jean Alesi è convinto che se non avesse perso la vita durante il tragico weekend di Imola, il brasiliano avrebbe vinto ancora, incrementando ulteriormente il bottino di 65 pole position, 41 vittorie e tre titoli mondiali. Nel 1994 era infatti arrivato alla Williams, la stessa squadra che aveva già dominato con Mansell e Prost, e che negli anni successivi riuscì ad imporsi con piloti come Damon Hill e Jacques Villeneuve.

Per me Ayrton sarà sempre il migliore” ha quindi concluso dopo aver avuto modo di vedere di persona il potenziale ma soprattutto il talento di un pilota che in carriera si è confrontato con altri mostri sacri di questa disciplina come Niki Lauda, Nelson Piquet, Alain Prost e Nigel Mansell.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Dopo aver raggiunto i record di Michael Schumacher, Lewis Hamilton è entrato nel gotha della Formula 1. Ad ogni modo per diventare una leggenda non contano solo le statistiche, ma anche le imprese in pista. Ayrton Senna avrà vinto di meno, ma si è anche confrontato con piloti più forti. Non bisogna poi dimenticare che la sua grandezza è emersa soprattutto quando guidava auto meno competitive dei rivali. Sotto questo punto di vista, penso che la sua stagione 1993 sia stata la più avvincente. Fare confronti è però difficile, anche perché un tempo le auto erano diverse, ma soprattutto meno affidabili. Oggi i ritiri sono un’eventualità più remota, ciononostante anch’io sono dell’idea che Ayrton è un mito che ad oggi nessuno è stato in grado di superare.

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