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Sebastian Vettel sulla sua esperienza in Ferrari: “Se devo giudicarmi in modo duro e onesto, ho fallito”

Con un’intervista rilasciata per il podcast ufficiale della Formula 1 “Beyond the Grid”, Sebastian Vettel ha analizzato i suoi sei anni in Ferrari, arrivando a concludere che non vincere il mondiale con la Rossa è stato un autentico fallimento.

Formula 1
Pubblicato il 9 ottobre 2020, alle ore 16:10

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Sebastian Vettel sulla sua esperienza in Ferrari: “Se devo giudicarmi in modo duro e onesto, ho fallito”

Arrivato in Ferrari nel 2015 dopo i grandi trionfi con la Red Bull, Sebastian Vettel ha fatto di tutto per ripercorrere le orme di Michael Schumacher, suo idolo e mentore che tra il 2000 e il 2004 aveva vinto cinque titoli mondiali con la Rossa. 

Dopo aver acceso la speranza di milioni di tifosi, il tedesco ha però raccolto solo due secondi posti in classifica. Lewis Hamilton e le Mercedes dell’era turbo-ibrida hanno dimostrato di essere imprendibili anche per l’asso di Heppenheim, che dopo sei stagioni passate alla corte di Maranello, ha deciso di mettersi quest’esperienza alle spalle sposando l’ambizioso progetto targato Aston Martin

Come da lui ribadito per mezzo di un’intervista al podcast di Formula 1 Beyond The Grid, quello che sta per concludersi è senza dubbio un periodo dove ha raccolto ben poco rispetto alle grandi aspettative della vigilia. Ammettendo di aver commesso degli errori, il tedesco ha lasciato però intendere che non sono nemmeno mancate le divergenze di vedute con il box Ferrari.

Ci sono cose che avrei dovuto fare meglio. Altre, magari, avrei dovuto notarle prima. Poi ci sono state lotte che non avrei dovuto ingaggiare” ha ammesso il quattro volte campione del mondo che però non ha rimpianti per come siano andate a finire le cose. Ciononostante è innegabile che una volta indossati i colori della scuderia emiliana, per un motivo o per un altro non è stato in grado di raggiungere l’obiettivo di conquistare il titolo.

Ai tanti che credono che da Hockenheim 2018 qualcosa non abbia più iniziato a girare per il verso giusto, l’ex pilota della Red Bull preferisce glissare, affermando di non voler parlare di quelle che sono le cose che capitano in pista. A fronte di questa precisazione, aggiunge però che non cerca alcun tipo di scuse. Proprio per questo motivo è lui stesso a riconoscere che “comunque, se devo giudicarmi in modo duro e onesto, ho fallito”. Ma anziché abbattersi, Seb vuole essere positivo, riconoscendo che anche da tutto ciò ha avuto modo di crescere e imparare. “Credo mi abbia anche fatto fare un passo avanti, ad un livello successivo” ha concluso cercando di vedere – per quanto possibile – il bicchiere mezzo pieno.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Sebastian Vettel inizia a tirare le somme dei suoi sei anni trascorsi alla corte di Maranello. Le vittorie non sono mancate, ma il colpo grosso che tanto inseguiva non è arrivato. Dall’altro lato le delusioni e le amarezze patite, sia in pista che fuori, sono state tante e pesano tutte come macigni. Non è però da escludere che il prossimo anno, quando non sarà più un pilota Ferrari, verranno a galla altri dettagli legati soprattutto alle sue incomprensioni con il box e la dirigenza che, a quanto pare, non crede più in lui e lo ho relegato in un angolo in attesa che la stagione finisca al più presto.

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Commenti
Giorgio Mosto
Giorgio Mosto

13 ottobre 2020 - 10:32:47

bell'articolo complimenti.mi farebbe piacere se leggessi i miei e mi lasciassi qualche consiglio.Grazie mille

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