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Schumacher: come causa dell’incidente sugli sci spunta l’ipotesi ictus

A lanciare questa possibilità è stato il sito Dagospia, secondo il quale a provocare la tragica caduta non sarebbe stato un sasso nascosto tra la neve, bensì un ictus.

Formula 1
Pubblicato il 16 novembre 2018, alle ore 11:21

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Schumacher: come causa dell’incidente sugli sci spunta l’ipotesi ictus

A distanza di cinque anni dall’incidente sugli sci, ancora poco si conosce delle condizioni di salute di Michael Schumacher. L’ex pilota di Formula 1 continua infatti a giacere in un letto presso la sua villa svizzera di Gland, e le sue condizioni di salute sarebbero talmente gravi da non permettergli di comunicare autonomamente con il mondo esterno.

Per quel poco che la famiglia lascia trapelare, il sette volte campione del mondo starebbe lentamente migliorando. Solo qualche giorno fa la stampa ha fatto sapere che la moglie Corinna avrebbe inviato una lettera al musicista tedesco Sasha Herschenabach, ringraziandolo per aver dedicato al marito la canzone Born to fight.

Secondo quanto riportato dal settimanale tedesco Bunte, in quella circostanza Corinna ha aggiunto che “Michael è un combattente e non si arrenderà”. In Germania la notizia ha creato un certo clamore, in quanto secondo alcuni non si tratterebbe affatto di una novità, ma più semplicemente di una notizia vecchia di almeno due anni. In secondo luogo la risposta fornita da Corinna, altro non sarebbe che una frase di rito utilizzata per rispondere alle centinaia di lettere che riceve da fan e ammiratori.

In questo clima dove a prevalere è il più stretto riserbo, suscita un certo clamore la versione recentemente fornita da Dagospia sulla dinamica dell’incidente dello scorso 29 dicembre 2013. La ricostruzione ufficiale afferma infatti che a provocare la caduta di Schumi fu un sasso non visto dal pilota durante la discesa con gli sci. Dagospia lancia invece l’ipotesi dell’ictus.

Ad aggravare le conseguenze dell’incidente sarebbe stata poi la telecamerina GoPro che il campione di Kerpen aveva posizionato sul casco. Con la caduta, lo stesso dispositivo avrebbe rotto il caschetto e danneggiato irrimediabilmente il cervello. Sempre secondo il sito scandalistico, “quando uscirono queste ipotesi, l’azienda smentì tutto, e la famiglia ribadì la versione ufficiale”. Da qui sorgono diversi interrogativi, gli stessi che infittiscono il mistero che aleggia intorno alle condizioni di salute dell’ex pilota tedesco.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - In questi cinque anni, sulle condizioni di Schumacher ne abbiamo sentite di tutti i colori. Penso però che solo i medici possano sapere se sia stato veramente colpito da un ictus. E a distanza di tutto questo tempo, saperlo non penso che faccia più tanta differenza. Quello che conta e che tutti sperano, è che possa riprendersi al più presto, anche se per quel poco che trapela, le possibilità che ciò accada sono davvero ridotte al lumicino.

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