Iscriviti

Montezemolo sulla crisi della Ferrari: “Tornerei, ma ho zero possibilità”

Ai microfoni de “La Politica nel pallone” su Gr Parlamento, l’ex presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo ha criticato l’attuale gestione della scuderia emiliana, definendo quella appena iniziata una stagione persa.

Formula 1
Pubblicato il 21 luglio 2020, alle ore 17:24

Mi piace
3
0
Montezemolo sulla crisi della Ferrari: “Tornerei, ma ho zero possibilità”

Luca Cordero di Montezemolo, ospite de La Politica nel pallone su Gr Parlamento, ha commentato il deludente inizio di stagione della Rossa di Maranello. Da ex numero uno della scuderia emiliana che ha guidato dal 1991 al 2014, il dirigente è perfettamente a conoscenza di quali siano le difficoltà ma soprattutto quale possa essere l’aria che si respira nel box del Cavallino Rampante.

Valutando i risultati non all’altezza delle prime tre gare, è lui stesso a dover constatare che “dobbiamo avere il coraggio di dare per persa questa stagione”. In altre parole il divario dai migliori sarebbe talmente ampio da non poter essere colmato nel giro di pochi mesi e soprattutto con un campionato anomalo come sarà quello di quest’anno, che causa Covid-19 prevede un calendario con gare molto ravvicinate.

Ma ad angosciarlo non ci sarebbe solo la macchina. “Il problema di oggi nasce dall’organizzazione: adesso una sola persona, e giovane, ha molte responsabilità sulle spalle”. Il suo riferimento a Mattia Binotto è fin troppo palese. Da solo può poco, ragion per cui o si interviene subito, oppure si fa sempre più concreto il rischio di affondare in una crisi senza via di ritorno. A rischio non ci sarebbe solo il 2020, ma anche lo sviluppo dell’auto per il 2021 e il 2022. Proprio per questo motivo, nel caso in cui non si riuscirà a migliorare la macchina, non si riuscirà nemmeno a porre le basi per lo sviluppo di una monoposto più competitiva negli anni a venire.

Ma agli errori progettuali si accavallano anche delle scelte giudicate incomprensibili. “Sinceramente non avrei annunciato così presto l’addio di Vettel”. Così facendo oltre ad aver demotivato il tedesco, che di fatto si sente escluso dalla squadra per cui corre, ha gettato sulle spalle del giovane Leclerc grandi pressioni e responsabilità.

Montezemolo è poi tornato sulla sua possibilità di poter diventare il boss della Formula 1. Ad appoggiarlo fortemente fu Niki Lauda, ma a mettergli i bastoni tra le ruote fu Sergio Marchionne, lo stesso uomo che nel 2014 lo sostituì alla guida della Rossa. A rattristarlo fu proprio il veto della Ferrari, una squadra alla quale oggi tornerebbe volentieri; su questo ipotetico e clamoroso ritorno, è lui stesso a spegnere però ogni entusiasmo, precisando che tornerebbe in qualsiasi momento, “ma ho zero possibilità”.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Luca Cordero di Montezemolo è stato silurato con la scusa che il primo anno dell’era turbo-ibrida della Ferrari non era stato all’altezza delle aspettative. Sergio Marchionne aveva promesso di riportare la Ferrari nell’Olimpo, ma a distanza di sei anni, di mondiali non se ne sono visti. Rimane quindi l’amarezza per aver appiedato un presidente che oltre ad aver vinto tanto, era a tutti gli effetti un gran esperto in fatto di Formula 1, ma in primo luogo un gran tifoso della Ferrari.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!