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Lewis Hamilton: "Il rivale ai tempi dei Go Kart che non ho mai battuto"

Hamilton racconta di un rivale che non ha mai battuto nel go-kart. Si chiama Richardson e ha dovuto interrompere la carriera a causa di problemi economici.

Formula 1
Pubblicato il 6 novembre 2018, alle ore 14:19

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Lewis Hamilton: "Il rivale ai tempi dei Go Kart che non ho mai battuto"

Poco dopo aver conquistato il suo quinto titolo piloti nel campionato di Formula 1 in Messico la scorsa settimana, Lewis Hamilton ha rivelato il nome di un rivale poco conosciuto del suo passato, ma che ha avuto un’importanza fenomenale per la figura ed il carattere che è oggi. Ricordando i suoi giorni in cui praticata le gare di Go Kart, vicino al suo luogo di nascita di Stevenage, Hamilton ha spiegato come suo padre Anthony riuscì ad individuare il più veloce dei rivali e lo usò come punto di riferimento per suo figlio. Lewis all’epoca aveva otto anni.

Quel ragazzino si chiamava Niki Richardson. I due hanno combattuto in pista a metà degli anni Novanta. Ma mentre Hamilton è arrivato in McLaren, l’enorme costo delle corse spinse Richardson fuori dal mondo dei kart, dopo che la partecipazione ai vari campionati costò la casa alla sua famiglia.

Le parole di Lewis Hamilton

Hamilton ha spiegato che a otto anni ha dato importanza a Riki e che la sua velocità lo incentivava a diventare migliore del rivale. Il padre si posizionava dove Niki frenava e in questo modo, poteva avere sempre il giusto punto ottimale di frenata.

Hamilton ha perseverato nel tentativo di battere quel punto di riferimento. “Andavo in giro e provavo a frenare a quel punto, ma andavo sempre in testacoda o provocavo un incidente“. Richardson ha spiegato perché in pochi credevano nel pilota e nella sua possibile carriera in Formula 1.

Hamilton ha debuttato nel 1993 nel karting, ma è stato molto difficile. “Girava e si girava tanto, causando un sacco di disordini sul circuito“, ha ricordato Richardson, che all’epoca era il leader del campionato. “Nel ’94, l’anno in cui ero un campione britannico della Super One, Lewis stava facendo i campionati britannici, ma non penso che sia arrivato vicino ai 20 o ai 30 migliori. Era davvero molto giù. Ricordo che un padre di un altro pilota andò a parlare con Anthony perché Lewis arrivava troppo forte nel tornante, quasi distruggendo tutti gli altri kart. Lewis alla fine ha iniziato a frenare nello stesso punto in cui frenavamo noi e il resto è storia“. Verso la fine del 1994, Hamilton cominciò a mostrare i segni dei progressi che stava facendo. L’anno successivo Richardson è passato a una categoria e, anche se ha tenuto d’occhio i progressi di Hamilton, ha ammesso di non sapere come il pilota britannico sia diventato così bravo in poco tempo.

Nel 1995 iniziavano le lotte per il campionato. All’epoca il suo rivale era Mike Conway, futuro pilota di Indycar e WEC. I due comprarono alcuni motori usati proprio da Richardson. Conway acquistò il migliore, ma Hamilton vinse il titolo poiché Conway perse una ruota nell’ultima gara. L’inglese riuscì anche a vincere una gara nel 1994, ma come spesso ricorda, le circostanze erano traumatiche. La vittoria fu offuscata da un incidente mortale di un bambino di 9 anni, in cui il proprio kart si rovesciò: il bambino defunto era Daniel Spence. Daniel e Lewis erano amici al di fuori della pista. Richardson afferma di essere uno dei pochi piloti che non ha mai battuto Hamilton, e chissà come sarebbero andate le cose se anche lui avesse continuato a correre.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Un altro episodio fantastico della carriera di Lewis Hamilton. Il pilota inglese, dopo aver raccontato in televisione una piccola parte della sua vita, dalle interviste escono sempre nuove informazioni, ed è incredibile pensare che proprio Hamilton ha iniziato a guidare i kart andando a sbattere ovunque. Chi lo avrebbe mai detto?

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