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La stoccata dell’ex ferrarista Irvine: “Vettel è un pilota enormemente sopravvalutato”

Intervistato dalla BBC, l’ex pilota della Ferrari Eddie Irvine ha pesantemente criticato Sebastian Vettel, il cui talento non sarebbe nemmeno lontanamente paragonabile a quello di altri mostri sacri della Formula 1 come Schumacher e Senna.

Formula 1
Pubblicato il 24 gennaio 2019, alle ore 18:41

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La stoccata dell’ex ferrarista Irvine: “Vettel è un pilota enormemente sopravvalutato”

È stato la spalla di Michael Schumacher nei primi anni trascorsi al volante della Ferrari. Poi, nel 1999 ebbe la grande occasione della sua vita: dopo l’incidente del Kaiser a Silverstone, Eddie Irvine si ritrovò a lottare per il mondiale contro Mika Hakkinen. Alla fine perse il titolo per due punti, un’esperienza che segnò anche la fine della sua avventura con le monoposto del Cavallino Rampante.

Oggi, a distanza di vent’anni da quelle battaglie che gli permisero di diventare vicecampione del mondo di Formula 1, Eddie Irvine torna saltuariamente a dire la sua su di uno sport in cui è riuscito ad aggiudicarsi 4 vittorie ed un giro veloce.

Intervistato dalla BBC, ha voluto esternare la propria opinione su Sebastian Vettel, il pilota di punta della Ferrari che si appresta ad iniziare la sua quinta stagione alla corte della scuderia più titolata del Circus. Dal punto di vista del nordirlandese, Seb non sarebbe nemmeno lontanamente paragonabile a Lewis Hamilton. Pur avendo vinto quattro titoli mondiali con la Red Bull, il tedesco sarebbe enormemente sopravvalutato. Un’opinione – quella del britannico – del tutto diversa da quella esternata da Nico Rosberg circa una settimana fa.

Per l’ex pilota di Jordan, Ferrari e Jaguar, infatti, Vettel è un buon pilota, ma Hamilton correrebbe in un campionato a sé, con una macchina talmente competitiva da permettergli di vincere molte gare. Ad ogni modo anche l’inglese sarebbe agevolato nella rincorsa ai record di Schumacher, per via del maggior numero di gare presenti in calendario rispetto al passato.

Ma tornando a commentare le performance di Vettel, la pecca più grande del pilota di Heppenheim sarebbe legata ai duelli con gli avversari. “Vettel è bravo quando corre in testa e non ha rivali davanti a lui, mentre Lewis si concentra totalmente sulla corsa, focalizzandosi sul vantaggio dell’altro. Purtroppo quando Seb fa la stessa cosa, finisce inevitabilmente per schiantarsi contro qualcuno!”. Da qui il confronto con Schumacher e Senna non regge. Stesso dicasi per Hamilton, che a differenza di questi due campioni non lavora tutti i giorni, ma si concede diversi giorni di libertà. “Nei due anni di convivenza in McLaren, ad esempio, direi quasi che Button lo ha surclassato. Michael, invece, non ha mai affrontato una situazione di questo tipo, visto che il suo livello era costantemente più alto”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - In effetti Irvine rimette sul tavolo alcune delle critiche già emerse ai tempi dei successi di Vettel con la Red Bull. Qui veniva additato per essere uno che vince facile, in quanto partiva dalla pole position per poi sparire fino alla linea del traguardo. Quando però si trovava a lottare nel gruppo, sembrava perdere la giusta lucidità per affrontare i rivali. Evidentemente la pressione gli deve giocare brutti scherzi. Ad ogni modo se per Irvine il tedesco non è al livello di Hamilton, che a sua volta è decisamente poca cosa rispetto a Senna e Schumacher, a questo punto Seb è a malapena un discreto pilota.

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