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La performance di George Russell mette in discussione la stella di Lewis Hamilton

Dopo aver degnamente sostituito Lewis Hamilton che non ha potuto prendere parte al Gran Premio di Sakhir perché positivo al Covid-19, George Russell ha fatto sorgere più di un dubbio sul reale talento del fresco sette volte campione del mondo.

Formula 1
Pubblicato il 10 dicembre 2020, alle ore 12:28

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La performance di George Russell mette in discussione la stella di Lewis Hamilton

La penultima tappa del campionato 2020 di Formula 1 non ha certo annoiato gli appassionati di questa disciplina, che con Lewis Hamilton fuori gioco per positività al Covid-19, hanno potuto assistere ad una gara decisamente diversa dal solito.

Oltre a passare alla storia per essere stata la prima corsa vinta da Sergio Perez, quella andata in scena a Sakhir è stata una domenica che ha innescato non pochi spunti di riflessione. Mentre tutti puntavano gli occhi su Max Verstappen, il favorito per la vittoria, a dominare la scena è stato George Russell, il pilota che ha sostituito il connazionale vincitore di ben sette titoli mondiali. 

La performance del giovane pilota della Williams ha impressionato non solo i fan, ma anche gli addetti ai lavori. A vederlo guidare, in molti hanno creduto che seduto all’intero della Mercedes non ci fosse l’ex compagno di squadra di Robert Kubica, ma il Re Nero in persona. Solo la sfortuna e una serie di errori commessi dal box, lo hanno privato di un successo che avrebbe potuto cogliere alla stessa stregua degli oltre 90 conquistati da Lewis Hamilton. 

Alla luce di quanto visto, se un pilota seppur talentuoso come George Russell – che fino ad oggi non aveva mai raccolto un punto mondiale – è stato in grado di eguagliare le prestazioni di Lewis Hamilton, mettendo in ombra Valtteri Bottas che guida la stessa monoposto da quattro stagioni, in molti hanno iniziato a domandarsi quanto sia davvero forte The Hammer. Se un giovane che ha la stoffa per affermarsi, è in grado di ripetere i risultati del pilota più vincente della storia, quanto sarebbe stata stellare la carriera di Lewis Hamilton se non avesse avuto tra le mani la stratosferica Mercedes? 

È chiaro che ad un simile quesito è assai difficile rispondere, anzi, chi se lo pone rimarrà probabilmente per sempre con il dubbio. Certo è che l’inaspettata assenza di Lewis Hamilton ha rimesso un po’ tutto in discussione, spogliando il campione di parte di quell’aurea di divinità che lo ha contraddistinto nelle ultime stagioni. Quello che fino ad oggi è stato osannato come il pilota inarrivabile che nell’era turbo-ibrida ha steccato solo nel 2016 – quando a vincere il titolo fu l’acerrimo compagno di squadra Nico Rosberg – sarebbe quindi più umano rispetto a quello che l’ambiente e la stessa stampa vuole spesso far credere.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Max Verstappen lo va dicendo da diverso tempo: la superiorità di Lewis Hamilton è in gran parte legata alla Mercedes che da anni mette in pista una monoposto superiore alle altre. È però vero che Russell al pari di Leclerc e Verstappen è considerato una giovane promessa, quindi prima di arrivare ad una conclusione il più possibile obiettiva sul conto del sette volte campione del mondo, andrebbero bilanciati diversi aspetti.

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