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La Ferrari rinuncia all’appello per la penalità inflitta a Vettel

In casa Ferrari hanno deciso di non fare appello contro la penalità di 5” che ha precluso la prima vittoria stagionale nel Gran Premio del Canada. Ciononostante, a Maranello puntano a trovare delle prove necessarie per mettere in moto una revisione del caso.

Formula 1
Pubblicato il 16 giugno 2019, alle ore 12:01

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La Ferrari rinuncia all’appello per la penalità inflitta a Vettel

In casa Ferrari hanno deciso: l’appello contro la penalità che è costata la vittoria di Sebastian Vettel a Montreal non si farà. Il ricorso su cui molto si è vociferato in questi ultimi giorni, non aveva molto senso: il regolamento sportivo prevede infatti che non sia possibile presentare appello contro le penalità comminate dal collegio dei commissari in termini di tempo.

In altre parole i 5” inflitti al tedesco della Rossa, non si possono mettere in discussione, salvo che, così come previsto all’articolo 14.1.1 del codice sportivo, non vengano portati all’attenzione dei giudici dei nuovi elementi rilevanti, non disponibili al momento in cui la sanzione era stata irrogata.

In quest’ultimo caso i termini per poter agire sarebbero limitati a 14 giorni dalla conclusione della corsa. Il che vuol dire che a Maranello sarebbero ancora in tempo per raccogliere tutte le prove e gli elementi necessari per rimettere in discussione il caso. Sotto questo punto di vista, la telemetria potrebbe ritornare utile per dimostrare l’involontarietà della manovra andata in scena al 48esimo giro del Gran Premio del Canada.

Ad ogni modo, tenendo conto del polverone sollevato dalla decisione dei commissari, si fa anche largo l’ipotesi che la Rossa non si sia mossa esclusivamente per rivedere l’ordine di arrivo, ma anche per modificare una regola che a detta di molti limita lo spettacolo in pista.

La penalizzazione di 5” oltre a far perdere le staffe al quattro volte campione del mondo, ha provocato la reazione di diversi ex piloti, disgustati da un provvedimento che ha falsato il risultato finale. Jenson Button, Mark Webber, Nigel Mansell e Mario Andretti hanno espresso tutto il loro disappunto, mentre Emanuele Pirro, uno dei delegati FIA del collegio che ha preso la decisione di sanzionare Vettel, si è difeso ricordando che la sicurezza debba per forza di cose avere la priorità. A condividere questa interpretazione è stato anche Nico Rosberg, che ha altresì puntato il dito contro il tedesco, che per l’ennesima volta ha commesso un errore nel momento in cui era sotto pressione.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Dal mio punto di vista, condivido quanto detto da Nigel Mansell: la penalità è ridicola. Dopo aver perso il controllo dell’auto, Vettel è rientrato con le gomme sporche in pista, non avendo il grip ottimale. Inoltre dalle immagini non sembra nemmeno che ci sia stata la plateale intenzione di andare a stringere su Hamilton, da qui era più logico lasciare tutto così com’era.

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