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La crisi di Vettel costringerà il team a puntare su Leclerc

A detta di molti osservatori, il tamponamento di Vettel a Verstappen ha sancito la crisi nera del tedesco. Nel frattempo, le ottime prestazioni di Leclerc spingono la Ferrari a dover necessariamente rivedere le gerarchie interne alla squadra.

Formula 1
Pubblicato il 16 luglio 2019, alle ore 14:18

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La crisi di Vettel costringerà il team a puntare su Leclerc

Il Gran Premio di Silverstone si è chiuso con l’ennesima vittoria di Lewis Hamilton che, con la settima affermazione stagionale, incomincia a pregustarsi il sempre più vicino sesto titolo mondiale. Per quanto visto finora, l’impressione è che nulla e nessuno potrà fermare la sua cavalcata vincente. Se anche quest’anno dovesse laurearsi campione del mondo, verrebbe catapultato nell’Olimpo della Formula 1, ad un passo dai record di Michael Schumacher.

Osservando quanto visto in questa prima parte della stagione, veri e propri rivali in campionato non esistono. Anche il suo compagno di squadra Bottas non sembra essere in grado di potergli mettere i bastoni tra le ruote, così come Sebastian Vettel, il suo rivale della Ferrari, quest’anno ancora a secco in fatto di vittorie.

Come se poi non bastasse, alla crisi di risultati del tedesco si è aggiunto anche un altro aspetto che assume le vesti di un psicodramma. Seb sta affrontando il periodo più buio della sua carriera, dove a farla da padrone sono gli errori e le prestazioni non all’altezza della sua fama. L’idea che si fa strada è che abbia perso la lucidità necessaria per combattere in pista, mostrandosi spento e rassegnato.

Il tamponamento a Max Verstappen durante il GP di Silverstone, più che un campanello d’allarme rischia quindi di diventare uno spartiacque nella strategia del team Ferrari. Se fino ad oggi a Maranello si è puntato sul pilota di Heppenheim a tutto svantaggio del giovane Leclerc, non è da escludere che d’ora in poi qualcosa sia destinato inesorabilmente a cambiare.

Staccati in classifica di sole 3 lunghezze, Leclerc rischia di poter sorpassare il compagno più titolato già nel corso delle prossime gare. Il suo talento sta esplodendo con autorevolezza, specie con dei duelli che nelle ultime corse hanno saputo entusiasmare i tifosi della Rossa. A questo punto con un Vettel sempre più dato per disperso, tifosi e addetti ai lavori si trovano di fronte al dilemma, domandandosi se non sia già arrivato il momento di ripensare alla leadership all’interno alla squadra. Qualcuno è addirittura convinto che ciò sia già in qualche modo avvenuto: il giovane 21enne sembra dare più garanzie, ma soprattutto ha la possibilità di crescere ulteriormente, diventando un valido punto di riferimento in squadra.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Sebastian Vettel è davvero irriconoscibile, nemmeno un lontano parente di quello visto alla Red Bull. Solo che già ai tempi dei trionfi con i “bibitari”, il tedesco veniva accusato di essere uno che vince facile, partendo dalla pole. Quando però era costretto a combattere in mezzo al gruppo, dava spesso da pensare. Evidentemente, ora che è in Ferrari, quel sospetto sorto allora sta venendo a galla, mettendolo ulteriormente in difficoltà. Venire fuori dalle sabbie mobili non sarà facile, anche se l’unica cura rimarrà una sola: vincere.

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Commenti
Antonio Sorice
Antonio Sorice

16 luglio 2019 - 17:17:52

Penso anch’io che nelle prossime gare cercheranno ancora di supportare Vettel. Lo stesso Binotto ha ripetuto che Seb andrà aiutato, ma intanto qualcuno si starà domandando che senso abbia continuare a puntare sul tedesco. Anche perché una parte della stampa, dei tifosi e degli addetti ai lavori, è convinta che sia arrivato proprio all’ultima spiaggia.

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Francesco Menna
Francesco Menna

16 luglio 2019 - 16:46:28

è ancora molto presto per dirlo. Sicuramente se le cose non cambiano, l'anno prossimo Leclerc sarà primo pilota, ma non ora. Semplicemente perché è al primo anno.

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