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La bordata di Flavio Briatore alla Ferrari: “Sono otto anni che la macchina è lenta”

Flavio Briatore non usa giri di parole per commentare il deludente inizio di stagione della Rossa. Dal suo punto di vista, le prestazioni viste non sarebbero una novità, ma una costante degli ultimi otto anni.

Formula 1
Pubblicato il 18 aprile 2019, alle ore 09:52

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La bordata di Flavio Briatore alla Ferrari: “Sono otto anni che la macchina è lenta”

Flavio Briatore, ex team manager della Formula 1, non di rado è chiamato ad esprimere un proprio parere sul mondo della Formula 1. Intervistato nel talk show Non è l’Arena condotto da Massimo Giletti, l’imprenditore piemontese ha detto quello che pensa dell’attuale situazione della Ferrari.

La scuderia di Maranello, spesso al centro delle sue critiche, anche in questo caso è stata bersagliata facendo uso di parole inequivocabili. Con la sua solita franchezza, Briatore non ha infatti usato mezzi termini per valutare l’inizio balbettante della Rossa.

Interpellato dopo aver assistito al magro bottino raccolto in Cina, Briatore non si è detto affatto sorpreso dell’ennesimo risultato al di sotto delle aspettative. “Io non penso che sia una grande novità questa, sono otto anni che la macchina è lenta”.

A non andargli a genio, sarebbe la nuova gerarchia vista in squadra. Mattia Binotto sarebbe molto abile in fatto di tecnologia, ma nominarlo team manager rischia di bruciare una risorsa molto importante all’interno della Ferrari. In altre parole con il suo doppio ruolo c’è la concreta possibilità di non andare da nessuna parte. Alla lunga la scelta potrebbe essere controproducente, comportando il rischio di perdere in una volta sola sia il team principal che il direttore tecnico.

Come ricordato dal talent scout di Verzuolo, “Binotto ha fatto un ottimo lavoro come direttore tecnico. La Ferrari ha avuto un’eccellente macchina da corsa nel 2018, molto veloce. Se i piloti fossero stati guidati in modo un po’ diverso, avrebbero potuto vincere il titolo”. Alla luce di questa premessa, la situazione della Ferrari appare sempre più complicata, proprio per via del fatto che una sola persona è stata chiamata a condurre due reparti cruciali per poter primeggiare in Formula 1. Per Briatore c’è quindi da supporre che da solo non riuscirà a gestire entrambe le funzioni, e tutto ciò avrà delle ripercussioni non solo sullo sviluppo della vettura, ma anche sui rapporti all’interno della squadra. C’è dunque da concludere che anche quest’anno sarà dura battere le Mercedes, portando a casa il mondiale.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Flavio Briatore conosce bene quali siano le dinamiche all’interno di un team di Formula 1, di conseguenza le sue perplessità su Mattia Binotto appaiono giustificate. Anch’io ritengo che la scelta di far ricadere su di lui l’intero peso di due reparti sia un azzardo, che al momento - tra le altre cose - non sta nemmeno dando i suoi frutti.

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