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I sospetti di Vettel sulle prestazioni di Leclerc: “Macchina più veloce, non sono un idiota”

Decimo alla conclusione del Gran Premio del Portogallo, Sebastian Vettel si è convinto che la sua monoposto non sia identica a quella del compagno di squadra Leclerc. A smentirlo è stato Mattia Binotto, replicando duramente alle accuse.

Formula 1
Pubblicato il 29 ottobre 2020, alle ore 11:12

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I sospetti di Vettel sulle prestazioni di Leclerc: “Macchina più veloce, non sono un idiota”

Dopo aver tagliato il traguardo del Gran Premio del Portogallo in decima posizione, Sebastian Vettel ha fatto i complimenti al compagno di squadra Leclerc, giunto alle spalle delle imprendibili Mercedes e di Verstappen, l’unico capace di reggere il passo delle vetture di Brackley. 

Ma se la quarta posizione del monegasco lascia ben sperare, i risultati del tedesco non si discostano dal leitmotiv di questa disastrosa stagione. Sempre più lontano dai migliori e dalle prestazioni quasi miracolose del pilota con cui condivide il box, il quattro volte campione del mondo si è però fatto una precisa opinione su quanto stia succedendo.

Intervistato dalla televisione tedesca, Seb ha esternato tutta la propria insoddisfazione, ricordando che anche nel momento in cui crede di aver fatto una buona prestazione, rimane comunque sempre dietro a Leclerc. Analizzando i dati delle rispettive performance, rimane quindi sbigottito. A quel punto lasciando intendere di non aver dimenticato come si guida, ha avanzato una serie di sospetti destinati ad avvelenare ulteriormente il clima in casa Ferrari.

È ovvio che una macchina è più veloce dell’altra” ha sentenziato il futuro pilota dell’Aston Martin. “Guardo i dati e non capisco. Un idiota non sarebbe in grado di comprendere i numeri di Charles, ma non sono completamente idiota” ha sbottato il driver di Heppenheim che guida le monoposto del Cavallino Rampante dal 2015.

A fronte della sua insoddisfazione, a stretto giro è arrivata la replica tagliente di Mattia Binotto. Le sue dichiarazioni oltre a smentire le allusioni del tedesco, di fatto hanno ulteriormente sminuito il suo ruolo all’interno della squadra. Dopo aver precisato che le due monoposto sono assolutamente identiche, il numero uno della Rossa ha puntato il dito contro il tedesco, augurandosi che ad Imola oltre a potersi qualificare più avanti, avrà modo di far vedere tutte le sue qualità anche in gara. Ma la stoccata è arrivata subito dopo, quando ha ricordato che “Charles è bravo, però ci si aspetta di più anche da un secondo pilota”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Lo si era capito già da tempo, ma ora c’è l’ufficialità: Sebastian Vettel corre come seconda guida della scuderia Ferrari. A Maranello hanno deciso di puntare tutto su Leclerc, il futuro della squadra, mentre Vettel è un pilota in scadenza di contratto di cui si farebbe sempre più volentieri a meno. Tutto ciò oltre a danneggiare l’immagine del pilota, è controproducente anche per la Ferrari, che con questa lotta intestina corre potendo fare affidamento sui soli risultati di Leclerc, pilota intorno al quale viene sviluppata una monoposto sempre più lontana dalle caratteristiche di guida di Seb.

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