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Honda attacca Alonso dopo il trionfo in Germania: “Vittoria con il motore GP2”

La seconda vittoria stagionale della Red Bull, spinta dalla power unit di casa Honda, ha dato adito ai giapponesi di bacchettare Fernando Alonso che, solo qualche anno fa, aveva criticato il motore nipponico paragonandolo a quello di una GP2.

Formula 1
Pubblicato il 31 luglio 2019, alle ore 13:24

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Honda attacca Alonso dopo il trionfo in Germania: “Vittoria con il motore GP2”

La seconda vittoria stagionale della Red Bull ha fatto gioire gli uomini di Milton Keynes, che con Max Verstappen hanno trovato un vero leader capace di mettere in apprensione qualsiasi avversario. Ma se a far festa sono stati i “bibitari”, altrettanto hanno fatto i giapponesi della Honda, che da quest’anno hanno stretto una partnership con la scuderia austriaca.

All’inizio della stagione, più di un osservatore aveva storto il naso all’idea che i nipponici potessero motorizzare le Red Bull. Negli occhi era ancora presente la fallimentare esperienza della McLaren, che proprio nel 2015 era riuscita a convincere Fernando Alonso a seguire il progetto messo in piedi con la Honda.

Spinto dall’idea di rinverdire i fasti di un binomio che aveva scritto alcune delle più gloriose pagine di questo sport, il due volte campione del mondo aveva lasciato la Ferrari per gli storici rivali d’Oltremanica, scoprendo fin troppo presto che la McLaren Honda non era nemmeno una lontana parente di quella che avevano avuto tra le mani Ayrton Senna e Alain Prost.

La frustrazione per i numerosi ritiri e le battaglie in fondo al gruppo, erano sfociati con il celebre team radio andato di scena a Suzuka nel 2015. In quella circostanza, sulla pista di casa l’asturiano puntò il dito contro i motoristi giapponesi, rei di aver messo a punto una power unit incapace di reggere il passo della concorrenza. Sconfortato dall’incapacità di potersi difendere dalle vetture che lo passavano in rettilineo, accusò via radio i giapponesi di aver realizzato un motore da GP2, in altre parole valido per correre nelle categorie minori, non certo in Formula 1.

I motoristi giapponesi non hanno mai gradito questo disonore, ragion per cui hanno colto la seconda vittoria stagionale di Verstappen per togliersi un sassolino dalle scarpe: “Verstappen l’ha fatto ancora, sono GP2 vittorie nel 2019” è stato il loro tweet con il quale hanno risposto, seppur a distanza di quasi quattro anni, al bicampione del mondo della Renault. In un secondo momento hanno poi corretto “GP2” con “2GP, ma l’allusione frutto di un abile gioco di parole è sembrata essere ben chiara a tutti.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Dovendo ammettere che hanno fatto storia i controversi team radio di Alonso in stile “geni scemi”, bisogna anche riconoscere che i motori Honda montati nel recente passato dalla McLaren erano davvero inguardabili. Con il tempo saranno anche migliorati, su questo non c’è dubbio, ma intanto non hanno permesso allo spagnolo di vincere nemmeno una gara. Oggi a distanza di anni, è facile dire che i motori Honda sono competitivi, ma ormai è tardi, e prendersela con Alonso è davvero una magra consolazione; meglio pertanto guardare al futuro.

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