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Helmut Marko svela il motivo della crisi di risultati di Sebastian Vettel

Il consulente di casa Red Bull è convinto che dopo aver lasciato la Ferrari, Sebastian Vettel potrà tornare ad essere quello di una volta se supererà il suo più grande limite evidenziato nelle ultime stagioni: ecco quale sarebbe il suo tallone d’Achille.

Formula 1
Pubblicato il 12 novembre 2020, alle ore 02:16

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Helmut Marko svela il motivo della crisi di risultati di Sebastian Vettel

A poche gare dal termine dell’ennesima stagione dominata dal duo Hamilton-Mercedes, sono in molti a domandarsi che Sebastian Vettel potremo vedere nel 2021. Il suo ultimo anno di contratto con la Ferrari, coinciso con l’annata più deludente da quando corre in Formula 1, di fatto ha enfatizzato una crisi che a detta di molti osservatori sarebbe irreversibile.

A differenza dei più critici che non lo reputano in grado di risollevarsi, Helmut Marko è invece convinto che il passaggio all’Aston Martin potrà essergli di giovamento. Lo storico consulente di casa Red Bull che ha seguito passo dopo passo la carriera del tedesco, è dell’idea che dopo le numerose difficoltà patite in questi ultimi anni, la nuova realtà gli consentirà di ripartire da zero, sgombrando la mente dalle pressioni e dai fantasmi del passato. 

Ma per poter tornare ad essere quello di un tempo, oltre a sentire l’appoggio della squadra, Vettel dovrà avere tra le mani un’auto confacente al suo stile di guida. “Per Sebastian deve essere tutto a posto nella sua macchina altrimenti inizia a pensare troppo” ha precisato il manager di Graz. Sarebbe stato proprio questo eccessivo perfezionismo ad averlo limitato nella stagione 2014, quando il compagno di squadra Ricciardo riuscì a metterlo in ombra, facendo sorgere i primi dubbi sul reale talento del driver di Heppenheim. 

Ne consegue che quando tutto gira alla perfezione, Seb riesce a dare il meglio, mettendo in difficoltà qualsiasi avversario. “Quando Sebastian è tutt’uno con la sua macchina, difficilmente può essere battuto. Se l’Aston Martin, con tutta la tecnologia Mercedes, lo mette a suo agio, potremmo tutti sperimentare di nuovo quella sorta di ‘miracolo blu’, ma nel nostro interesse ovviamente spero di no” ha concluso Helmut Marko, che per il bene della Red Bull si augura che l’ex pupillo non tornerà ad essere il pilota temibile di un decennio fa. 

Il 2021 del quattro volte campione del mondo è un argomento sempre più dibattuto all’interno del paddock. Ultimamente anche altri ex piloti si sono espressi a riguardo. A David Coulthard che lo ha definito “una forza esaurita” ha fatto eco Anthony Davidson, ex alfiere di Honda e Super Aguri, convinto del fatto che i problemi di Seb siano da ricondurre al particolare stile di guida, che a quanto pare mal si concilierebbe con i motori ibridi.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Il 2021 di Sebastian Vettel resta a tutti gli effetti una grande incognita. L’idea è che si sia perso per strada e che debba fermarsi, riflettere, ricaricare le batterie e mettersi veleni e paure alle spalle. L’anno prossimo tutti gli occhi saranno puntanti su di lui, ragion per cui la pressione continuerà ad essere tanta. A quel punto continuare a sbagliare darà credito a chi sostiene che è stato capace di vincere solo quando aveva tra le mani un mezzo nettamente superiore alla concorrenza.

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