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Gli ultimi rumors dal paddock: Vettel è la spia che ha tradito la Ferrari

Il complotto che spiegherebbe la scarsa competitività della Ferrari vede come protagonista Sebastian Vettel, la spia che per vendetta avrebbe tradito la Ferrari, rivelando alla FIA i segreti della power unit 2019. Il vero regista sarebbe però Toto Wolff.

Formula 1
Pubblicato il 18 settembre 2020, alle ore 11:45

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Gli ultimi rumors dal paddock: Vettel è la spia che ha tradito la Ferrari

Se è palese che la Ferrari del 2020 è una delle monoposto più deludenti nella storia della scuderia emiliana, molto più difficile è comprendere il perché di un flop senza precedenti. Per quanto è dato sapere, dopo le sorprendenti prestazioni garantite dalla power unit dello scorso anno, una gola profonda interna alla squadra avrebbe rivelato alla FIA su quale zona grigia ed irregolare avrebbero lavorato a Maranello.

Come noto, le successive indagini hanno portato al tanto chiacchierato accordo segreto FIA-Ferrari. Da quel momento, la monoposto 2020 non ha più potuto seguire il proprio percorso di sviluppo, venendo condannata ad affrontare una stagione imbarazzante e avara di soddisfazioni.

A questo punto, in molti si sono domandati chi sia il traditore che ha agito danneggiando la Ferrari. La nuova presunta spy story – che tra complottisti, no-vax, no-mask e negazionisti del Covid, al giorno d’oggi non può che trovare terreno fertile – ha iniziato a diventare un tema molto dibattuto all’interno del paddock, dove ultimamente ha iniziato a diffondersi una teoria che vedrebbe come responsabile di quanto successo nientemeno che Sebastian Vettel.

In virtù di un accordo segreto che avrebbe raggiunto con Toto Wolff, il tedesco avrebbe confessato il segreto del motore Ferrari alla FIA, assicurandosi allo stesso tempo un posto in Aston Martin nel 2021. In questo modo il quattro volte campione del mondo avrebbe affossato la squadra che gli ha voltato le spalle e, vendicandosi del torto subito, si sarebbe aperto una via di fuga verso una squadra competitiva. 

Dall’altro canto il manager austriaco – conscio della volontà della Mercedes di abbandonare tra qualche anno la Formula 1, mantenendo il proprio impegno solo come fornitore di motori – ha fatto di tutto per agevolare l’ascesa di un team motorizzato dalla stella a tre punte. Da qui si spiega perché abbia fatto di tutto per passare alcune informazioni progettuali alla Racing Point, la stessa squadra che quest’anno ha dimostrato una sorprendente competitività in vista del 2021 dove diventerà Aston Martin. Dopo averne comprato una quota azionaria di 37 milioni di dollari, Toto Wolff ha completato il suo piano sottraendo Seb alla Ferrari, che nel frattempo non è più la pericolosa rivale di un tempo. Con ciò si è anche coperto le spalle, garantendosi un avvenire legato ad una squadra di primo piano, sempre nell’attesa di diventare un giorno il numero uno assoluto del Circus.

Ovviamente non esistono prove che sia stato proprio lui ad ordire un piano così diabolico, né tantomeno si può essere certi della complicità del tedesco della Ferrari, a meno che una volta in Aston Martin non decida di cambiare il numero della propria auto da 5 a 007, il nome in codice dell’agente segreto che guarda caso guida proprio le celebri auto inglesi.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - È difficile credere che questa teoria possa essere vera, ciononostante non si può nemmeno escludere che sia del tutto campata per aria. La Formula 1 è un mondo molto strano, dove tutto può cambiare in qualsiasi momento senza dover sottostare ad una regola ben precisa. Se dovesse però dimostrarsi reale, Wolff sarebbe etichettato come spietato, Vettel invece come un bambino capriccioso che non si è fatto scrupolo di accoltellare alle spalle la propria squadra.

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