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Formula 1: il sogno di Mick, figlio di Michael Schumacher

Il figlio di Michael, Mick Schumacher, ha consegnato a Raikkonen il trofeo per la pole di Formula 1, a Monza, e ha svelato il sogno di far parte della squadra Ferrari. Le capacità non mancano lo ha dimostrato nel Campionato Europeo di Formula 3

Formula 1
Pubblicato il 2 settembre 2018, alle ore 19:09

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Formula 1: il sogno di Mick, figlio di Michael Schumacher

Grazie al cognome “Schumacher” e alle doti indubbie il giovane Mick, figlio del grande Michael, potrà molto probabilmente coronare il suo sogno: “diventare un pilota della Ferrari“. Il vento è a lui favorevole anche se non nasconde, in un velo di malinconia, che pensa a suo padre.

Nella pagina autosprint in corrieredellosport.it, Gianluigi Giannetti scrive “Nel giorno delle qualifiche più rosse e ruggenti da 18 anni a questa parte, si ragiona della prima fila tutta Ferrari a Monza nel 2000, l’anno del ritorno al titolo mondiale piloti“. Era l’anno – ricorda l’articolista – in cui Michael Schumacher si trovava in pole davanti a Barrichello. La vittoria di Michael ricordato come il campione di Kerpen, il kartodromo dove il Campione Ferrari si allenava, brillava ancor oggi negli occhi del figlio Mick.

Qualche settimana fa, a Spa – Francorchamps in Belgio, nello stesso circuito dove aveva iniziato la carriera automobilistica papà Michael, il giovane Mick è salito sul podio quale “astro nascente del Campionato Europeo di Formula 3“. Era il 28 luglio scorso, data memorabile che segnerà per sempre la sua prima significativa vittoria. Il giovane pilota tedesco ha 19 anni e gareggia per la Prema Theodore Racing

Mick ieri era presente a Monza e affacciandosi al box Ferrari ha risvegliato in molti il desiderio di sentir riecheggiare il nome Schumacher in Formula Uno. “Il ruolo di Michael Schumacher è tutt’ora enorme per il nostro sport. Lui è e sarà sempre un’icona. Per i giovani piloti dovrebbe essere più facile raggiungere la F1, e sarebbe speciale se Mick potesse avere questa opportunità” avrebbe detto al giornale tedesco Bild am Sonntag, Chase Carey, il presidente della Formula 1.

Mick avrebbe prima consegnato a Raikkonen il trofeo per la pole di Monza, poi ha dichiarato ai microfoni Rai ciò che in molti dal 29 dicembre 2013 si aspettano: “Sono felice di essere qui in questo clima di festa per le monoposto rosse. In futuro mi piacerebbe diventare un pilota della Ferrari, sarebbe un sogno”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso anch'io che sarebbe bello risentire il nome "Schumacher" nella Ferrari, avrebbe un suo fascino. Poi penso anche al figlio che pur avendo le stesse passioni e doti del padre deve vivere la sua vita e non deve essere la copia di nessuno. Tanti auguri Mick e sii sempre te stesso!

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