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Formula 1, GP Portogallo: Norris e le doppie scuse dovute a Stroll

La scorsa domenica Lando Norris ha fatto rizzare i capelli a molti suoi seguaci con parole pesanti contro Stroll, pilota avversario che corre per la Racing Point.

Formula 1
Pubblicato il 28 ottobre 2020, alle ore 10:27

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Formula 1, GP Portogallo: Norris e le doppie scuse dovute a Stroll

Lando Norris, pilota britannico che con la McLaren ha debuttato in Formula 1 solo un anno fa, è sempre stato un ragazzo semplice e autentico. Questo atteggiamento positivo, affiancato alle sue doti velocistiche, lo ha aiutato a guadagnare velocemente la fiducia del suo team.

Durante il Gran Premio di Portogallo 2020, svoltosi a Portimão (città portuale del sud), il pilota di Bristol ha fatto venire alla luce un nuovo lato di sé ingiuriando contro il proprio avversario Lance Stroll. Il pilota automobilistico canadese, nel team della Racing Point, e Norris hanno avuto un contatto tra le monoposto. Le parole del secondo urlate via radio non sono passate inosservate: “Ma cosa sta facendo questa testa di c***o? Ho dei danni, devo venire ai box, ho l’ala danneggiata, vaff****lo. A questo ragazzo non è bastata la lezione di venerdì, ma mi pare che non impari mai niente”.

L’incidente, avvenuto al 18esimo giro del GP, ha causato danni ad entrambi. Stroll ha avuto una penalità di 5 secondi e dopo 51 tornate si è dovuto ritirare. Anche dopo la dichiarazione da parte della Race Direction, che afferma che la responsabilità dell’incidente è del canadese, il malcontento di Lando Norris non è sparito. Tutto questo lo ha portato ad un 13^ posto in classifica.

Solo a fine gara il pilota si è reso conto di avere esagerato e via radio si è scusato anche con il team. Saranno state delle scuse sincere? Il dubbio affiora ascoltando le interviste del dopo gara in cui Norris non si è risparmiato altri commenti riguardo al contatto. Il suo vocabolario, però, non è stato colorito come in pista. Le frecciatine sono arrivate anche per Hamilton.

Dopo questa doppia gaf, Norris ha postato su Twitter delle scuse dirette ai due piloti (anche se non direttamente citati nel post). Ora non guarderemo più allo stesso modo questo ragazzo, che all’inizio della propria carriera è risultato quasi ‘innocente’.

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Cosa ne pensa l’autore
Giorgia Trevisan

Giorgia Trevisan - La F1 è uno sport che richiede delle formidabili doti velocistiche, ma anche un gran senso del pericolo e dell'etica. Per essere un buon pilota automobilistico bisogna unire questi tre elementi fondamentali. Norris ha tirato fuori ciò che ogni essere umano in una situazione del genere sarebbe capace di fare, ma in ogni caso questo non lo può giustificare.

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