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Fernando Alonso su Lewis Hamilton: “Per me Schumacher è un passo avanti”

Con un’intervista rilasciata alla "Bild", Fernando Alonso è entrato nel merito del periodo nero della Ferrari e di Sebastian Vettel, ma ha anche avuto modo di dire la sua su Hamilton e Schumacher, i due piloti più titolati nella storia della Formula 1.

Formula 1
Pubblicato il 2 ottobre 2020, alle ore 23:07

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Fernando Alonso su Lewis Hamilton: “Per me Schumacher è un passo avanti”

Intervistato dalla Bild, Fernando Alonso ha commentato la drammatica crisi di risultati di Sebastian Vettel e della Ferrari. Da ex pilota del Cavallino Rampante, l’asturiano conosce non solo l’ambiente, ma anche quali aspettative si generino quando si viene ingaggiati per guidare le monoposto della scuderia emiliana.

Dopo aver fatto presente che la Ferrari è il team più leggendario con il quale vorrebbe correre ogni pilota, il due volte campione del mondo con la Renault ha precisato che pur non avendo vinto il titolo con la Rossa, considera positivamente la sua parentesi con il team di Maranello. In ragione di questa premessa, è convinto che nonostante le recenti avversità, anche Sebastian Vettel avrà dei bei ricordi del periodo in Ferrari.

Ma ad accomunarli non ci sarebbe solo questo. Se non sono stati in grado di mettere le mani sul mondiale, è perché “a entrambi credo ci sia mancata la macchina giusta e le capacità tecniche al momento giusto”. Ad entrare in gioco ci sono diverse variabili tra cui la fortuna, che se non arriva nel momento giusto, fa sfuggire ogni chance di vittoria. Proprio per questo motivo, nella sua carriera sportiva ha sempre cercato di non soffermarsi troppo sulla Formula 1. Per diversificare si è interessato ad altri sport motoristici come la 24 Ore di Le Mans e la 500 miglia di Indianapolis.

Tornando però a parlare di Formula 1, Alonso ha anche fornito una personale opinione su chi tra Michael Schumacher e Lewis Hamilton sia il pilota più forte. Con il britannico ad un passo dai record del tedesco, lo spagnolo afferma che non è facile confrontare piloti di epoche diverse che hanno guidato auto non paragonabili a livello prestazionale.

Pur avendo entrambi vinto molto, Alonso ci tiene a rimarcare che Schumi era un pilota duro da battere. Hamilton pur essendo il migliore della sua generazione, non avrebbe lo stesso talento della leggenda di Kerpen, che per questo motivo ha quel qualcosa in più che lo rende superiore al sei volte campione del mondo di Stevenage. Sul tema ha poi concluso ricordando che l’anglo-caraibico “non ha vinto il mondiale con la McLaren quando era compagno di Jenson. Alla Mercedes anche Nico Rosberg ha vinto il Mondiale. Michael non ha mai avuto queste cose, ha vinto sempre. Per me, Michael è un passo avanti”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Come dice giustamente Alonso, è sempre difficile fare paragoni tra piloti di epoche differenti. Lui, avendoli affrontati entrambi in pista, li ha conosciuti molto bene e in particolar modo Hamilton, con il quale ha corso insieme in McLaren nel 2007. Penso quindi che le sue siano delle considerazioni condivisibili, ma al momento mi pare prematuro metterli a confronto; un giudizio più costruttivo sarà possibile farlo solo più avanti, quando Hamilton si sarà ritirato dalle corse.

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