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Dopo Sebastian Vettel, la futura Aston Martin vuole anche Adrian Newey

La notizia è stata diffusa da “Il Corriere dello Sport”: dopo Sebastian Vettel, l'Aston Martin ha messo gli occhi su Adrian Newey, l’ingegnere e progettista che ha permesso al tedesco di vincere quattro titoli mondiali con la Red Bull.

Formula 1
Pubblicato il 16 settembre 2020, alle ore 13:57

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Dopo Sebastian Vettel, la futura Aston Martin vuole anche Adrian Newey

Dopo aver ingaggiato per il 2021 Sebastian Vettel, all’Aston Martin hanno intenzione di strappare alla Red Bull Adrian Newey, uno dei più grandi progettisti della storia della Formula 1. Lawrence Stroll, numero uno del team che nel 2020 corre con il nome di Racing Point, vuole ricreare la coppia d’oro che esattamente dieci anni fa si apprestava ad aprire il clamoroso ciclo di vittorie targato Red Bull.

La notizia apparsa su Il Corriere dello Sport, se confermata potrebbe mettere in subbuglio le attuali gerarchie in pista. Con l’ingegnere che ha firmato le Williams inarrivabili dei primi anni Novanta, le McLaren vincenti di Hakkinen e le stratosferiche Red Bull di Vettel, potrebbe arrivare quel salto di qualità che farebbe dell’Aston Martin un top team capace di mettere in difficoltà i primi della classe.

Come riportato dal quotidiano sportivo romano, Lawrence Stroll punta molto più in alto rispetto a quanto si potesse pensare. La sua intenzione sarebbe infatti quella di mettere Sebastian Vettel nelle migliori condizioni per gareggiare e vincere come un tempo.

Alla futura Aston Martin si punta infatti sul talento del tedesco, che giunto in Ferrari, non ha potuto emulare il suo idolo Schumacher, che una volta lasciata la Benetton per guidare la Ferrari, portò con sé Rory Byrne e Ross Brawn, due pedine fondamentali dei suoi successi in Rosso. Il dream-team Vettel-Newey potrebbe quindi ricostituire il binomio vincente che tra il 2010 e il 2013 ha lasciato le briciole agli avversari.

Nonostante la crisi di risultati e le palesi difficoltà che deve affrontare in Ferrari, Sebastian Vettel continua ad essere considerato un pilota di primo piano, capace con le giuste condizioni di poter tornare a vincere come un tempo. Per farlo avrebbe però bisogno di un mezzo competitivo e della fiducia delle persone che lo circondano. Sul punto Otmar Szafnauer, team principal della Racing Point, oltre ad aver dichiarato che il tedesco non ha affatto dimenticato come si guida, con un’intervista rilasciata alla tv britannica Sky Sport, ha anche lanciato una chiara frecciatina alla Ferrari. “Vettel ha 33 anni e tutti abbiamo bisogno di un po’ di amore qualche volta. Il nostro compito sarà quello di accoglierlo e dimostrargli di che pasta siamo fatti. Sono sicuro che da noi andrà alla grande” ha dichiarato lasciando intendere di non condividere come a Maranello gestiscano quello che sarà il loro pilota di punta per il 2021.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Quello tra Sebastian Vettel e la Ferrari è un rapporto che si è logorato, diventando controproducente per entrambe le parti. È presumibile ipotizzare che il tedesco vorrà concludere quanto prima quella che si preannuncia una stagione fallimentare, per poi ripartire da zero in Aston Martin. Qui con la fiducia del team e avendo una vettura competitiva, potrà tornare a vincere, ma se così non fosse, chi sosteneva che in Red Bull vinceva solo perché guidava un’astronave, avrebbe l’ennesima dimostrazione che Seb non è un campione, ma un pilota come tanti altri.

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