Iscriviti

Damon Hill su Ayrton Senna: “Contro di lui non sarei stato in grado di vincere”

Con un’intervista rilasciata a “Auto Motor und Sport”, l’ex compagno di squadra di Ayrton Senna, oltre ad ammettere che non sarebbe stato in grado di battere il brasiliano, identifica una particolare similitudine tra Vettel e Schumacher.

Formula 1
Pubblicato il 4 febbraio 2020, alle ore 11:45

Mi piace
8
0
Damon Hill su Ayrton Senna: “Contro di lui non sarei stato in grado di vincere”

Per gli appassionati di Formula 1, Damon Hill verrà ricordato per essere stato il primo grande rivale a contendere il titolo mondiale a Michael Schumacher. Al volante della Williams, il figlio del leggendario Graham si trovò per quasi tutto il 1994 a combattere con il tedesco della Benetton: alla fine a spuntarla fu proprio il Kaiser di Kerpen, che con una manovra controversa andata in scena nell’ultimo appuntamento ad Adelaide, conquistò il primo dei suoi sette titoli iridati.

A distanza di più di un quarto di secolo, quegli avvenimenti fanno ancora discutere, e a detta dello stesso Hill che oggi presta servizio come opinionista di Sky Sports F1, offrono lo spunto per trovare delle analogie con i piloti di oggi.

Stando alle convinzioni maturate dal campione del mondo 1996, quel Michael Schumacher di allora, un po’ come succede oggi con Sebastian Vettel, non gradiva affatto la pressione: “Penso che a volte Michael abbia mostrato che non gli piaceva la pressione, non gli piaceva quando qualcuno gli si avvicinava o quando non era facile avere la meglio su qualcuno. Capita anche a Vettel. Ma cosa puoi fare in una situazione come quella? Devi solo concentrarti sul tuo lavoro” ha confessato l’inglese per mezzo di un’intervista rilasciata a Auto Motor und Sport.

In altre parole, i due più illustri piloti tedeschi della storia, sarebbero stati entrambi insofferenti alle pressioni esterne, anche se Schumacher avrebbe sempre dimostrato di gestirle meglio.

Ma il 1994 oltre a incoronare per la prima volta il “cannibale”, ha altresì visto la morte di uno dei piloti più forti di tutti i tempi. Il drammatico weekend di Imola rimane per sempre impresso nella memoria dei tifosi, che nel corso del terzo appuntamento stagionale videro morire prima Roland Ratzenberger, e poi Ayrton Senna.

Con la sua scomparsa, fu proprio Damon Hill ad ereditare i galloni di prima guida, ruolo che di fatto lo chiamava a contrastare l’inarrestabile ascesa di Michael Schumacher. Sul punto Damon Hill conclude che nell’ipotesi di una possibile lotta con Senna, non avrebbe potuto tener testa al talento del tre volte campione del mondo. “Se avessi combattuto con Senna non sarei stato in grado di vincere. Devo essere onesto. Era un avversario molto veloce” ha concluso Damon Hill.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Probabilmente Schumacher era in grado di mascherare meglio la pressione rispetto a Vettel. Oltre ad una maggior lucidità e convinzione dei propri mezzi, Schumi disponeva anche di una squadra che stava tutta dalla sua parte. Fa però strano che Damon Hill parli oggi di pressioni, visto che all’epoca fu proprio lui ad essere additato dalla stampa come un pilota veloce ma psicologicamente fragile.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!