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Dalla Red Bull smentiscono il clamoroso ritorno di Sebastian Vettel

Dietrich Mateschitz, numero uno della Red Bull, ha categoricamente smentito che il prossimo anno Sebastian Vettel possa tornare a guidare le auto della scuderia di Milton Keynes dopo la lunga parentesi in Ferrari.

Formula 1
Pubblicato il 20 febbraio 2020, alle ore 16:38

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Dalla Red Bull smentiscono il clamoroso ritorno di Sebastian Vettel

Sono in molti a domandarsi cosa Sebastian Vettel deciderà di fare nel 2021. Il contratto con la Ferrari in scadenza a fine 2020, di fatto spalanca la porta a vari scenari che potrebbero presto mettere in subbuglio il mercato piloti.

Dopo diverse stagioni contraddistinte da errori e difficoltà, il rinnovo con la Rossa viene costantemente messo in dubbio, lasciando inevitabilmente presupporre che il tedesco cambierà scuderia. Se la scorsa estate si era addirittura ipotizzato un possibile ritiro, nelle ultime settimane, complici anche le indiscrezioni su un possibile arrivo di Hamilton a Maranello, il quattro volte campione del mondo sarebbe finito nel mirino di Mercedes, McLaren e Red Bull.

Tra le tre alternative, quella dei “bibitari” è senza dubbio la più suggestiva, in quanto porrebbe le basi per ricostituire il binomio vincente dei primi anni dello scorso decennio. Su questa ipotesi davvero clamorosa, a dire la sua è stato Dietrich Mateschitz, indiscusso numero uno della scuderia di Milton Keynes.

Come indiscutibilmente confermato dall’imprenditore austriaco, Sebastian Vettel non tornerà in Red Bull. A chi gli ha posto il quesito, la sua telegrafica risposta si è limitata ad un “non è pensabile”. Più che all’ex pilota ora in forza alla Ferrari, in Red Bull sono concentrati sullo sviluppo di una monoposto che, grazie ai progressi del motore Honda, avrebbe tutte le carte in regola per lottare per il titolo.

Qualche giorno fa, a chiudere la porta in faccia al pilota di Heppenheim era stato anche Christian Horner, team principal del team Red Bull. Come da lui sottolineato, dopo il rinnovo contrattuale di Max Verstappen, è venuta a mancare l’esigenza di ingaggiare un altro pilota di punta. La politica aziendale rimane infatti quella di avere un top driver al quale affiancare una seconda guida.

A smentire ulteriormente l’ipotesi del matrimonio-bis è stato Helmut Marko, superconsulente di casa Red Bull, che per mezzo di un’intervista rilasciata a Auto Bild, ha smentito qualsiasi ritorno di fiamma. Come da lui ricordato, tra i tanti problemi da affrontare ci sarebbe anche quello legato all’ingaggio, una questione che tenuto conto delle pretese economiche di Seb, il team non avrebbe modo di assecondare.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Per Sebastian Vettel, la Red Bull è a tutti gli effetti una seconda casa, ma la filosofia del team austriaco gli preclude il clamoroso ritorno. Convivere poi con Max Verstappen sarebbe difficile oltre che sconsigliabile: i precedenti con Daniel Ricciardo e Charles Leclerc non possono che testimoniarlo. A questo punto se non si ritirerà, non è da escludere che possa andare in Mercedes, sempre a patto che Hamilton arrivi nel frattempo ad un accordo con la Ferrari.

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