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Con la stagione 2018 la Formula 1 dice addio alle ragazze “ombrelline”

Niente più grid girls al via dei gran premi di Formula 1. A deciderlo è stata Liberty Media, da un anno proprietaria del Circus. Al loro posto troveranno più spazio vip e sponsor. La scelta ha sollevato non poche discussioni tra gli addetti ai lavori.

Formula 1
Pubblicato il 2 febbraio 2018, alle ore 18:08

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Con la stagione 2018 la Formula 1 dice addio alle ragazze “ombrelline”

Niente più ragazze in griglia di partenza dei gran premi di Formula 1. È questa una delle notizie più sensazionali che interesseranno la nuova stagione 2018 che si appresta a partire tra poco più di un mese. Il Circus dovrà così fare a meno del fascino e del glamour delle cosiddette “ombrelline”, le ragazze addette a rappresentare ogni pilota con il numero della sua vettura, oppure a coprirlo dal sole e dalle intemperie con un ombrello.

A pronunciarsi in tal senso è stata Liberty Media Corporation, nuova proprietaria della massima espressione dell’automobilismo moderno. In verità la notizia era già nell’aria da diverso tempo, ma ad accelerare il provvedimento hanno contributo i recenti scandali e le accuse di molestie scoppiate con il caso Weinstein.

La nuova proprietà statunitense è stata laconica. Quella delle grid girls è una “pratica non più in linea con i nostri valori”. Come spiegato da Sean Bratches, managing director della F1, pur essendo state per decenni un elemento fondamentale dello show della F1, è ora giunto il momento di rivedere e aggiornare quella che è la visione di questo sport.

Esultano quindi i movimenti femministi che le consideravano dei veri e propri oggetti presenti sul nastro d’asfalto dello starting grid. Rimarranno quindi senza lavoro circa 30 ragazze, una per pilota più qualche riserva: gli svenimenti nei gran premi più caldi e afosi non erano un’eventualità così remota. Sotto questo punto di vista, le piste più impegnative erano il Bahrein e la Malesia. Con questa rivoluzione copernicana, dal 2018 ci sarà così più spazio per vip e sponsor.

Di diverso avviso è invece Bernie Ecclestone, ex patron del circus iridato. Da sempre molto attento al mondo della Formula 1 e a tutto ciò che le ruota attorno, Bernie non ha accettato la decisione dei nuovi boss. A sua detta “le ragazze facevano parte dello spettacolo. I tifosi amano il glamour, ma il mondo oggi sta diventando un po’ troppo puritano”. Che aggiungere: il carrozzone la Formula 1 si è già diviso. Da un lato troviamo coloro che lodano il provvedimento come progressista e moderno, dall’altro c’è chi lo ritiene puritano, quasi al limite delle più crudeli ed incomprensibili leggi talebane.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - La figura delle grid girls è sempre stata un di più della Formula 1. Ad ogni modo faranno anche parte dello show, ma con le gare e l'agonismo hanno ben poco da spartire. Il connubio donne e motori va quindi a sgretolarsi, ma anche questa associazione altro non era che un modo un po’ maschilista di vedere la Formula 1. D’altro canto, tenendo conto della noia della F1 moderna, l’addio alle "ombrelline" non farà che aumentarla.

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