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Deroghe Amato: in pensione anche con 15 anni di contributi

Chi desidera uscire dal mondo del lavoro con 15 anni di contributi può farlo. Le disposizioni delle deroghe Amato consentono a chi possiede determinati requisiti di uscire dal mondo del lavoro con un requisito contributivo relativamente basso.

Economia e Finanza
Pubblicato il 30 maggio 2019, alle ore 00:33

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Deroghe Amato: in pensione anche con 15 anni di contributi

Il tema previdenziale è un argomento fortemente sentito. Molti sono i lavoratori che vorrebbero uscire dal mondo del lavoro, ma non hanno la possibilità a causa della mancanza di requisiti (anagrafico, contributivo, od entrambi). A causa delle continue disposizioni di legge che generano mutamenti all’interno dello scenario previdenziale, migliaia di lavoratori vedono dilatarsi a dismisura il requisito anagrafico per potere accedere alla pensione.

Grazie alle deroghe Amato è possibile, anche per chi non ha lavorato 41 anni e 10 mesi o 42 anni e 10 mesi (requisito contributivo indispensabile, rispettivamente per donne e per uomini) accedere alla pensione: nello specifico, è possibile andare in pensione con 15 anni di contributi. Tale possibilità viene garantita dalle tre deroghe Amato. Per potere beneficiare di una delle stesse, è necessario essere in possesso di requisiti specifici.

Le deroghe Amato concedono la possibilità di accedere alla pensione con 15 anni di contributi e 67 anni di età anagrafica: è basilare, però, possedere requisiti specifici per ognuna delle 3 deroghe.

La prima deroga Amato è rivolta ai lavoratori che hanno prestato il loro operato nel settore pubblico ex Inpdap, privato, dello Sport ex Enpals, e dello spettacolo. I requisiti per potervi beneficiare sono i seguenti: avere almeno 15 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 1992. Tra i 15 anni di contributi possono annoverarsi quelli da riscatto, figurativi volontari, di ricongiunzione.

La seconda deroga Amato specifica che non possono accedervi le categorie sopracitate, e permette di andare in pensione a chi possiede i seguenti requisiti: almeno 15 anni di contributi per accedere alla pensione di vecchiaia e avere l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari maturati entro il 31 dicembre 1992.

La terza deroga Amato permette ai lavoratori del settore privato, se hanno almeno 15 anni di contributi più un’anzianità contributiva di 25 anni (tale anzianità contributiva parte dal momento in cui si versa il primo contributo ed è essenziale anche se tra il primo contributo versato e i successivi ci sono delle “pause”). Dieci anni dei quindici devono essere discontinui, con attività che non superano le 52 settimane per anno. 

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Cosa ne pensa l’autore
Samanta Scherini

Samanta Scherini - La pensione è un diritto di chi ha lavorato in regola, ovvero versando i contributi opportuni. Nel 2011, con il Decreto Salva Italia, migliaia di lavoratori si sono visti spostare il requisito anagrafico, in seguito all'introduzione della legge Fornero. Matteo Salvini, con l'introduzione di quota 100, ha cercato di stabilire un indice di flessibilità maggiore. Le deroghe Amato sembrano presentare criteri meno restrittivi. È fondamentale, però, essere in possesso di determinati requisiti per potervi accedere.

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