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Supercoppa italiana in Arabia Saudita, lo sdegno di Salvini: "Giocarla in un paese contro le donne è una schifezza"

Il ministro dell'Interno, dopo l'appello di Giorgia Meloni che ha chiesto ai vertici del calcio di bloccare tale vergogna assoluta, ha contestato duramente la scelta della Lega Calcio di disputare il match in Arabia Saudita.

Calcio
Pubblicato il 3 gennaio 2019, alle ore 21:14

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Supercoppa italiana in Arabia Saudita, lo sdegno di Salvini: "Giocarla in un paese contro le donne è una schifezza"

Le donne in Arabia Saudita possono accedere allo stadio solo dall’inizio del 2018. Al King Abdullah Sports City Stadium, per la sfida di Supercoppa italiana tra Juve e Milan a Gedda prevista il 16 gennaio, le donne potranno assistere alla partita solo in settori riservati alle famiglie. L’impianto ha una capienza di 60mila spettatori divisi in settori identificati come ‘singles’ riservati agli uomini e ‘families‘, per uomini e donne.

I prezzi dei biglietti per le aree ‘families‘ costano dagli 8 ai 235 euro, mentre per i ‘singles‘ il costo oscilla fra i 17 e i 23 euro: ad ogni tifoso è concesso l’acquisto di solo biglietto e chi proviene da fuori dovrà munirsi del visto di ingresso elettronico per l’Arabia Saudita, logicamente a pagamento. La Lega Calcio, per far disputare il match in Arabia Saudita, ha percepito una considerevole somma di denaro: sette milioni di euro che si spartiranno le due finaliste e la Lega.

Il commento di Matteo Salvini

Matteo Salvini su Facebook, in merito alla scelta di tale paese per disputare la Supercoppa, ha osservato: “Che la supercoppa italiana si giochi in un paese islamico dove le donne non possono andare allo stadio se non sono accompagnate dagli uomini è una tristezza, è una schifezza: io quella partita non la guardo. Dove sono le femministe italiane, le Boldrini di turno?”.

Laura Boldrini ha amaramente affermato: “Ma stiamo scherzando? I signori del calcio vendano pure i diritti delle partite ma non si permettano di barattare i diritti delle donne!” Occorre ricordare che siamo davanti ad una gravissima violazione della Costituzione italiana che preclude discriminazioni di ogni tipo, a cominciare da quella di genere Juventus e Milan dovrebbero rifiutarsi di scendere in campo per la finale di Supercoppa italiana in Arabia Saudita, è inammissibile che due squadre italiane si affrontino davanti a un pubblico dove le donne, rigorosamente accompagnate, sono recluse in settori scissi da quelli degli uomini.

La presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, su FB ha scritto che è inaccettabile, una donna italiana non può comprarsi il biglietto per vedere la partita da sola o con un gruppo di amiche: “Ma che schifo è? Abbiamo venduto secoli di civiltà europea e di battaglie per i diritti delle donne ai soldi dei sauditi?”. Secondo la deputata la Federcalcio dovrebbe bloccare questa vergogna assoluta e portare la Supercoppa in una nazione che non discrimina le donne e i nostri valori.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - I soldi comprano tutto anche i diritti delle donne, il governo italiano dovrebbe intervenire e non consentire, per la nostra credibilità, che la partita sia disputata in un paese retrogrado ove le donne non possono partecipare liberamente agli eventi. Logicamente non accadrà niente e la partita si svolgerà come prestabilito.

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