Buona la prima. La Lazio vince l’importantissima sfida con la Sampdoria, la prima delle tre che la aspettano in questo fine stagione: le altre, sono Roma e Napoli, dirette concorrenti per la qualificazione in Champions. Finisce 1-0, con un gol di Santiago Gentiletti, che con un colpo di ginocchio al 54′, nello stesso stadio in cui si infortunò il 21 settembre, durante la terza giornata contro il Genoa, nella gara d’esordio in campionato. Schierato a sorpresa da Pioli, si regala e regala alla sua squadra una incredibile soddisfazione: una vittoria a Genova sulla Sampdoria, un campo violato soltanto dalla Juventus in occasione della vittoria dello scudetto. Per la Sampdoria, gettata al vento l’occasione di allungo sull’Inter, sconfitta oggi dalla Juventus a San Siro.
Ritmo intensissimo al Ferraris, in un primo tempo dove le due squadre si dimostrano figlie dei rispettivi allenatori, Pioli e Mihajlovic, e della loro filosofia di gioco offensiva, ma tatticamente ben studiata. Eppure, di occasioni non ce n’è praticamente nessuna. Per aspettare un’azione pericolosa bisogna aspettare il 31′, quando un guizzo di Felipe Anderson getta nel panico la difesa della Samp, che libera con difficoltà con Romagnoli. Un minuto dopo, occasionissima per Soriano, che chiude troppo il suo destro, uscito fuori alla destra di Berisha. E’ della Samp l’occasione più pericolosa: al minuto 42, dopo un’irresistibile discesa di De Silvestri, Obiang tira alto a porta spalancata.
Nella ripresa, prima del gol di Gentiletti c’è tempo per un’altra incredibile occasione Samp, con Eto’o che al 3′ tira di piatto a lato. Dopo il gol del difensore argentino, la parte offensiva della Samp diviene inspiegabilmente inesistente, tanto che è la Lazio ad andare più volte vicina al raddoppio, con un tiro da fuori di Candreva e un’occasione per Djordjevic, entrato al posto di Klose, che viene stoppato da Rizzo. Grande passo avanti per i biancocelesti, rimandata la Samp.